2012, anno zero per il mercato edilizio salentino

Crolla il mercato edilizio nelle province di Lecce Brindisi e Taranto. Le case costano meno, poche compravendite, dimezzati rispetto al 2011 i mutui concessi dalle banche. Un anno nero dovuto alla crisi e alla stretta degli istituti di credito

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LECCE- Il 2012 è stato un anno nero per il mercato edilizio, e le province di Lecce Brindisi e Taranto sono le più penalizzate. Lo confermano i dati elaborati dal Centro Studi di Confartigianato Puglia: gli affari in termini di compravendita di case residenziali sono crollati, e le cause sono da imputarsi si alla crisi e alla conseguente minore disponibilità economica per le famiglie, ma soprattutto alle politiche di credito adottate dalle banche. Queste ultime, lo scorso anno, non solo hanno stipulato meno del 40 per cento dei mutui concessi nel 2011, ma hanno quasi dimezzato le risorse impegnate».

Un vero e proprio crollo: Nel 2012, in Puglia, sono stati stipulati 7.837 mutui per’acquisto di una casa. Rispetto all’anno precedente, si registra un calo del 41,8 per cento .  Dall’analisi dei dati emerge che la contrazione ha colpito di più le città capoluogo rispetto al resto della provincia .  Il dato più  impressionante quello di Taranto: in calo del 44,6 per cento: dai 2.135 mutui accesi nel 2011 si scende ai 1.182 del 2012. Seguono Lecce meno 41,7 per cento e Brindisi, meno 41 per cento .

Preoccupanti i dati riferiti al capitale complessivo e a quello medio erogato dalle banche : Nel tarantino 116,6 milioni, l’anno prima erano 224, nel Salento 107 milioni rispetto ai 193,2 del 2011, nel brindisino appena 68,3 milioni a fronte dei 126,7 dell’ anno precedente.

Per ogni mutuo, in media, sono stati erogati quasi 106mila euro. Il valore medio più alto si registra in provincia di Bari (116mila), quello più basso a Lecce (94mila).

Il giro d’affari in Puglia si aggira intorno ai 3 miliardi di euro ma bari e provincia fattura quasi la metà dell’importo complessivo. Il resto è diviso tra le altre province con Lecce , Taranto e Brindisi agli ultimi posti: 481 milioni per lecce, 388 per Taranto e 279 per Brindisi.

A Lecce il primato dei costi più bassi per una singola abitazione: in media 90 mila euro, ovvero poco sotto i mille euro a metro quadro. Brindisi 1.146 euro, Taranto 1 e 110 euro.

Riguardo al tasso d’interesse, quello medio applicato in Puglia nel periodo di riferimento è del 4,71 per cento, con Taranto Brindisi e Lecce che registrano i tassi più elevati: 5,13 a Taranto, 4,69 a Lecce, 4,82 a Brindisi.

Morale della favola: nelle nostre province le case costano molto meno, le banche concedono la metà dei mutui rispetto al resto della regione, gli importi erogati sono molto più bassi. Il mercato immobiliare fa acqua da tutte le parti. Una crisi alla quale si aggiunge quella del settore dei lavori pubblici che costringe al fermo molte imprese operanti nel settore dell’edilizia e impone, a quelle che riescono ad aggiudicarsi i pochi appalti disponibili, attese lunghissime per essere pagate dalla Pubblica Amministrazione.