Spaccata alla banca, non si tratterebbe di professionisti

Non esattamente professionisti,quanto piuttosto banditi improvvisati. E la pista parla leccese. Continua la caccia agli autori della spaccata di ieri pomeriggio al banco di Napoli di San Donaci.

carabinieri

SAN DONACI- Non esattamente dei professionisti quanto, piuttosto, rapinatori di banca improvvisati. Con una pista investigativa che porta dritto nel leccese. Continua la caccia alla banda di rapinatori che, nel pomeriggio di mercoledì, ha fatto irruzione nella filiale del Banco di Napoli vi via Galilei, nel pieno centro di San Donaci. 

Un’irruzione piuttosto coreografica, alla luce del giorno, utilizzando un’auto, una Fiat uno con installate sul posteriore delle barre di metallo, lanciata ad alta velocità e in retromarcia contro una delle vetrine dell’istituto di credito.

Tanto rumore, per nulla o quasi. Il bottino è di soli 300 euro, prelevati in fretta e furia da uno sportello. Troppo rumore, soprattutto, per un’allerta galeotta. Perchè i dipendenti e l’unico cliente presente a quell’ora, poco prima dell’orario di chiusura, si sono immediatamente rifugiati una volta capita la malaparata.

Modalità insomma grottesche secondo gli inquirenti, nei mesi scorsi alle prese con la più letale banda del bancomat, abile a far saltare sportelli automatici con la tecnica del gas esplosivo in tutto il Salento.

Non si tratterebbe quindi di professionisti e neppure di gente del posto. Un indizio in tal senso lo ha fornito la uno usata come ariete, rubata nella mattinata in quel di Carmiano. Pista leccese, dunque. Per questi artisti improvvisati della spaccata, ripresi anche dalle videocamere di videosorveglianza della banca.