”Mi fido del sindaco Pomarico”, online una petizione anti dimissioni

”Mi fido del sindaco Pomarico” è la nuova petizione lanciata da alcuni cittadini oritani sul sito firmiamo.it. Ma il primo cittadino non sembra intenzionato a tornare sui suoi passi.

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ORIA- Dopo la richiesta di dimissioni, poi arrivate a distanza di qualche mese e non certo per accontentare il promotore, il sindaco dimissionario di Oria Cosimo Pomarico incassa anche la fiducia di chi, evidentemente turbato dall’eventualità di un Comune commissariato, vuol mostrare la propria solidarietà ad un’azione politica considerata soddisfacente e forse più.

“Mi fido del sindaco Pomarico” è la petizione online creata dall’utente, e immaginiamo cittadina, Anan Guida sul sito firmiamo.it che offre a tutti la possibilità di perorare una giusta causa a suon di firme e adesioni.

Una pratica che a Oria, in particolare, sta riscuotendo successo. Era stata proprio una petizione, promossa dall’imprenditore Angelo Lippoli, a dare il là alla riapertura al pubblico del Castello Svevo su mandato della Procura di Brindisi. Ed era stato proprio l’oritano d’adozione Massimo Ferrarese a lanciare, sempre su firmamo.it, la petizione sulal “no tax area”, tutt’ora in corso.

L’altra faccia della medaglia era proprio quella della petizioni anti – Pomarico, lanciata dal satiro oritano Adolfo La Barca, che chiedeva al sindaco Pomarico di rassegnare le sue dimissioni. Solo 14 firme raccolte per un primo cittadino che poi, stufo dell’attegiamento capriccioso della sua maggioranza, quelle dimissioni le ha protocollate davvero.  Così, mentre all’ombra del maniero Svevo c’è chi resta in attesa di un segnale anti – crisi, ecco che su internet spunta fuori la nuova petizione.

“Mi fido del sindaco Pomarico” ha già raccolto 39 firme in soli 3 giorni. Un segnale di stima nei confronti del primo cittadino federiciano che, con una conferenza stampa, ha però confermato le sue intenzioni. Se nulla cambierà all’interno della maggioranza, capace di disertare il consiglio comunale sulla ratifica del collegio dei revisori dei conti ai danni dei cittadini, lui, di ritirare le dimissioni non ha alcuna intenzione. Poi, chissà che le firme raccolte non possano influenzare una scelta da prendere definitivamente entro i canonici 20 giorni.