Aiutarono l’evaso, sotto torchio i due fiancheggiatori

Ivan Spedicati di S. Pietro Vernotico, accusato di aver aiutato il detenuto moldavo Serghei Vitali ad evadere respinge le accuse. Antonio Vitale si avvale della facoltà di non rispondere

tribunale

LECCE- Ha respinto le accuse Ivan Spedicati di S. Pietro Vernotico, accusato di aver aiutato il detenuto moldavo  Serghei Vitali ad evadere dal carcere di Padova dove era rinchiuso per una condanna per omicidio. Si è volto oggi l’interrogatorio davanti al giudice Alcide Maritati. Si è invece avvalso della facoltà di non rispondere Antonio Vitale di Surbo. Entrambi sono stati arrestati dalla squadra mobile di Lecce.

Le indagini erano state avviate dopo l’ evasione avvenuta il 21 gennaio scorso . Il moldavo, durante un permesso premio, aveva fatto perdere le sue tracce.

Il 22 marzo  gli agenti  della Squadra Mobile di Lecce e di Brindisi lo hanno rintracciato in una casa di Frigole dove stava trascorrendo la latitanza proprio con la complicità di Vitale e Spedicati. Al momento della cattura, fu  trovato con una pistola marca Tokarev, con all’interno 7 proiettili.