Sacro Cuore e salsiccia abusiva, sequestro e arresti alla festa patronale

Sequestrati 50 chili di carne pronta per essere arrostita a Villla Castelli durante la festa patronale. Nei guai i proprietari di un chiosco senza licenza che perdono le staffe. In manette 3 uomini di Fasano

polizia

VILLA CASTELLI- Salsiccia e porchetta abusive e prive di qualsiasi tipo di concessione. Ma anche una reazione convulsa e scomposta al momento dei controlli. in manette, sotto le luminarie della festa patronale di Villa Castelli, ci finiscono 3 uomini di Fasano, ambulanti titolari e gestori di un chioschetto di carne arrostita.

I fatti, nella serata di martedì. A Villa Castelli si celebrano i festeggiamenti in onore del Sacro Cuore di Gesù e della Madonna Fontana, come ogni anno dal 1 al 3 ottobre.

I militari della locale stazione e del Nucleo Operativo Radiomobile di Francavilla Fontana, con l’ausilio degli ispettori sanitari della Asl, hanno quindi dato vita a duna serie di controlli tra bancarelle e chioschetti, proprio a caccia di irregolarità alle normative vigenti. A finire nei guai, proprio un chioschetto della carne, secondo l’accusa completamente privo di qualsivoglia autorizzazione e, quindi, abusivo. La denuncia a piede libero e il sequestro del cibo, tra salsicce, porchette e hamburger circa una cinquantina di chili, è stato automatico. Meno automatica, invece, la reazione di tre gestori dell’attività, Domenico Fioravante, 38anni, Vito Minò, 44enne, e Vincenzo Pugliese, 33 anni, hanno cercato di opporsi al sequestro da parte delle forze dell’ordine a suon di minacce.

Un atteggiamento che non ha intimoriti i militari, che hanno proceduto all’arresto per resistenza a pubblico ufficiale, i tre sono finiti ai domiciliari. In attesa di dover rispondere anche delle sanzioni amministrative inerenti il trattamento di carni in luoghi non autorizzati, tutti gli alimenti sono stati distrutti. Mentre alcune attrezzature, finite anche loro sotto sequestro, sono state affidate in custodia ad una ditta autorizzata.