Armi e munizioni tra i rovi, possibile collegamento con la 159 in fuga

Una beretta, col colpo in canna, e diversi proiettili, sono stati trovati nelle campagne di San Cataldo. Secondo i carabinieri, che hanno operato il sequestro, potrebbero essersene disfatti gli uomini in fuga a bordo dell'Alfa 159.

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LECCE– Potrebbero appartenere agli uomini che si sono dati alla fuga a bordo di un’Alfa 159 la pistola ed il munizionamento che sono stati rinvenuti dai Carabinieri della Compagnia di Lecce nella mattinata odierna nei pressi del residence Campo Verde, a San Cataldo, marina del comune di Lecce. Nella notte tra il 30 settembre ed il 1 ottobre, infatti, quattro uomini a bordo di un’Alfa 159 hanno fatto perdere le proprie tracce dopo uno spericolato inseguimento ad opera degli uomini della Guardia di Finanza di Lecce, iniziato sul litorale di Roca e terminato a San Ligorio, alle porte del capoluogo, con la fuoriuscita diSONY DSCstrada del mezzo delle Fiamme Gialle.

Durante i consueti controlli di perlustrazione del territorio, particolarmente accurati in seguito all’episodio criminale, i militari dell’Arma hanno rinvenuto, adagiati sul terreno a bordo della strada provinciale, una pistola P.B. modello 92 FS, completa di serbatoio e relativo munizionamento, con il colpo “in canna” ed il cane abbattuto, dunque pronta all’azione di fuoco immediata, un altro serbatoio dello stesso tipo, completo di proiettili 9mm Luger, e due proiettili in posizione sparsa.

Le condizioni del materiale rinvenuto fanno supporre che fossero abbandonati in terra da pochissimo tempo, motivo per il quale gli investigatori sono portati a ritenere che possa trattarsi di materiale abbandonato dai 4 malviventi durante la fuga, così da farsi eventualmente trovare “puliti” in caso di perquisizione.

Quanto rinvenuto è stato opportunamente repertato a cura del personale specializzato del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Lecce per il successivo invio presso il RA.c.I.S. di Roma onde consentire l’esaltazione di eventuali impronte papillari o diverse tracce biologiche che consentano di risalire all’utilizzatore. Le primissime attività d’indagine hanno consentito di acclarare che la pistola rinvenuta è oggetto di furto avvenuto nel 2006.

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