Chiusura Edipower, Bbc: “Enel assuma i lavoratori”

Chiudere Edipower, ma salvare l’occupazione facendo assumere i lavoratori da Enel. Brindisi Bene Comune lancia la sua proposta che coniuga ambiente e occupazione.

centrale edipower

BRINDISI- Salvaguardare l’ambiente, ma anche l’occupazione. Brindisi Bene Comune presenta la propria ricetta che prevede sì la chiusura della centrale Edipower, ma anche l’assunzione in blocco dei lavoratori da parte di Enel. Insomma, salvare capra e cavoli. Dopo il rinvio della discussione dei due punti all’ordine del giorno presentati dal capogruppo Riccardo Rossi e da Roberto Fusco, sì democrazia, il partito ambientalista per eccellenza mantiene alta l’attenzione in vista della seduta di novembre,quando il consiglio sarà chiamato, si legge in una nota, ad un’occasione importante “per costruire una posizione unitaria che possa salvaguardare la salute , bene non negoziabile, ed il lavoro”.

“Una centrale vecchia ed obsoleta come quella Edipower che brucia carbone nel Porto di Brindisi a due passi dal centro della Città – si legge nel comunicato – va chiusa , avviando i lavori di smantellamento e bonifica del sito così da poterlo restituire al Porto per lo sviluppo delle attività legate alla retroportualità “.

Questo il primo punto. Non sindacabile. Il secondo, riguarda l’aspetto occupazionale. Se Edipower chiude, i lavoratori rischiano di restare a spasso. O no?Prendendo spunto dal nuovo piano di assunzioni di Enel, Brindisi Bene Comune rilancia.

“Si intervenga rapidamente per chiedere all’Enel di attingere dal bacino dei lavoratori Edipower! “

Da qui, l’appello ai lavoratori della centrale Brindisi Nord: “ Unitevi a noi in questa battaglia – scrivono gli ambientalisti – poiché vi sono tutte le condizioni per assicurare il mantenimento del posto di lavoro e non ascoltate le sirene di chi tra politica e sindacato vi illude con un progetto che non ha alcuna possibilità di essere realizzato oltre ad essere inaccettabile per la salvaguardia della salute di tutti noi”.