Vestas chiude: 147 a casa. Panarelli: “Ieri Cig e oggi decisione devastante!”

Annucio shock dalla Vestas ai sindacati metalmeccanici. La sede di Taranto chiude. Via ai licenziamenti per 147 lavoratori. Avviata soltanto ieri per loro la procedura di cassa integrazione. Panarelli: "Decisione inopportuna e devastante"

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TARANTO- Annuncio shock della Vestas per Taranto. La sede ionica cala il sipario. Proprio cosi, chiude. E manda a casa 147 lavoratori per altrettante famiglie che rimarranno senza reddito. E il tutto, cosi a bruciapelo, all’indomani dell avvio della procedure di cassa integrazione ordinaria . Della serie dalla padella alla brace. Una decisione arrivata come un fulmine a cielo già abbastanza tempestoso. Una decisione che ha fatto montare la rabbia dei lavoratori e dei sindacati. Lo ha comunicato in serata, ai sindacati metalmeccanici, il direttore di stabilimento Velluto. Chiudiamo. E in queste ore arriverà l’ufficialità della notizia con una lettera dall ’azienda che produce macchine e impianti eolici. “una decisione inopportuna e devastante – ha commentato il segretario generale della Fim Cisl Mimmo Panarelli – non è modo di comportarsi – aggiunge il sindacalista – dopo che la Vestas per anni ha guadagnato utilizzando il territorio italiano . Ed ora che fa? Chiude il sito di Taranto? Siamo pronti ad andare al ministero per richiamare l’attenzione sull’ accaduto” lo stabilimento aveva aperto a Taranto negli anni 90 con incentivi statali sulla reindustrializzazione delle aree di crisi siderurgica.

In questi anni ha conosciuto fasi di espansione ed ha effettuato anche assunzioni di personale in relazione ai programmi di sviluppo dell’energia dal vento sia in Italia, dove ha installato diversi campi eolici, che all’estero. Ma oggi arriva la notizia della chiusura. 147  i dipendenti destinati a restare a casa. Licenziati in tronco dopo che proprio ieri erano partite le 13 settimane di cassa integrazione ordinaria chieste dall’azienda per far fronte al calo di commesse soprattutto con la macchina eolica «V90».

L’accordo della cassa integrazione era arrivato dopo mesi di vertenza e di lotta sindacale e con l’intervento anche di confindustria. Tutti sforzi che si rivelano inutili e inascoltati, adesso che quasi 150 famiglie di taranto cadono nel dramma della disoccupazione. Decine di lavoratori che sono tornati in sit davanti ai cancelli, chiusi, dell azienda sperando in una inversione di marcia del colosso danese dell eolico.