Corsa alla segreteria Pd tra scontri, polemiche e primarie chiuse

La situazione politica nazionale rischia di far slittare i congressi provinciali, ma intanto le trattative nel Pd leccese vanno avanti. L’ala renziana avrà un suo candidato: se Foresio non scenderà in campo, ci sono Puzzovio e Metallo. E’ ancora caos tra i Giovani Democratici, dopo le rivelazioni di un incontro con l’area dalemiana.

PD via tasso

LECCE- La caduta improvvisa del governo Letta potrebbe avere dei riflessi importanti anche sulla corsa alla segreteria provinciale del Pd. I congressi potrebbero slittare, ma in questo momento non c’è nulla di certo. Secondo quanto stabilito in direzione nazionale, dovranno riunirsi le commissioni provinciali a breve e fissare la data del congresso provinciale tra l’8 e il 20 novembre. Intanto le trattative vanno avanti con un unico candidato ufficiale in campo: Salvatore Piconese.
“Il gruppo che fa riferimento a Renzi esprimerà un proprio candidato”. Niente da fare per il sindaco di Uggiano: i renziani vanno per la loro strada. Paolo Foresio non ha intenzione di candidarsi, ma spiega esplicitamente che non ci sarà alcun appoggio esterno a Piconese. Se il capogruppo del Pd a Palazzo Carafa non sarà costretto, dai vertici e dalla base, a scendere in campo, l’assemblea dei seguaci del sindaco di Firenze selezionerà un candidato(la riunione si terrà mercoledì). Tra i nomi in pole position nelle fila dei renziani ci potrebbe essere Lavinia Puzzovio, ma in molti spingono per la candidatura del sindaco di Racale, Donato Metallo, che al momento non sembra interessato.

Non ci sono solo i renziani a chiedere discontinuità con le passate gestioni del partito. Anche i vertici dei Giovani Democratici hanno chiesto un rinnovamento generazionale: ma la notizia dell’incontro segreto, rivelata su Telerama, tra alcuni di loro e l’area dalemiana, per chiudere un accordo su Piconese, ha fatto scoppiare il caos. Ieri, con un comunicato ufficiale, l’ala dei giovani più vicina a Rampino ha rassegnato le dimissioni dalla segreteria, bacchettando Marrocco per essersi reso protagonista di incontri in stile vecchia politica. Naturalmente Marrocco ha respinto le accuse al mittente e ha chiarito che tutti gli incontri effettuati sono stati trasparenti e nel legittimo esercizio delle sue prerogative.

Intanto sfuma la candidatura di Remigio venuti, attorno al quale non è riuscita a ricompattarsi la vecchia guardia, mentre Cosimo Durante resta in campo, probabilmente fino a eventuali accordi da chiudere sul suo futuro. Alfonso Rampino, invece, è pronto a ufficializzare la sua candidatura per la settimana prossima: con lui ci sono una parte dei giovani democratici, alcuni big e diversi amministratori locali. La corsa si gioca tutta sulle tessere, con primarie chiuse.