Arlotta, associazioni ai sindaci: “Non firmate nulla, tutelate il territorio”

Le associazioni che da tempo si battono per ottenere i voli passeggeri di linea all'aeroporto Arlotta di Grottaglie scrivono ai sindaci: “Non firmate nulla, tutelate lo sviluppo del territorio

Aeroporto 'Arlotta-Grottaglie'

TARANTO– La situazione dell’aeroporto Arlotta di Grottaglie è ancora al centro di numerose proteste da parte di associazioni, movimenti, comparti produttivi e semplici cittadini che chiedono lo sviluppo dello scalo.

In particolare, Movimento Aeroporto Magna Grecia, Movimento Aeroporto Taranto e Taranto futura, tra gli altri, hanno scritto una lettera indirizzata ai sindaci di Taranto, Grottaglie, Monteiasi, Stefàno, Alabrese e Prete e al commissario di Carosino, Trematerra: “Esprimiamo contrarietà e viva preoccupazione – spiegano – circa le modalità adottate dalla Regione Puglia per introdurre vincoli in grado di condizionare le attività future dell’Aeroporto di Taranto Marcello Arlotta”.

“Attendiamo in proposito di conoscere le iniziative assunte dalla Procura in merito alla denuncia presentata da una delle nostre associazioni – aggiungono – così come attendiamo soluzioni a favore dei cittadini utenti e non solo delle imprese private”.

Ma le associazioni chiedono di più ai sindaci: “Non firmate nulla. Non svendete ancora una volta il territorio tarantino – denunciano – come già accaduto a Grottaglie nel 2006, quando ci furono espropri di migliaia di ettari di terreno fertile, con la promessa di un grande sviluppo, che poi ha prodotto il nulla”.

Una risposta è arrivata dall’assessore ai Trasporti della Regione Puglia Giannini: “Le decisioni circa la destinazione cargo sono state assunte all’unanimità dalla politica e da tutti, anche dai tarantini” ha detto Giannini. Le associazioni si preparano alla manifestazione del 26 ottobre “Per lo sviluppo alternativo”, davanti all’Arlotta, “L’aeroporto di Taranto-Grottaglie è certificato dall’ENAC e possiede servizi doganali attivi – concludono le associazioni – quindi chiediamo voli passeggeri di linea e poi altre attività possibili: postali e cargo.