“Non è il Pd che vogliamo”, dimissioni nei Giovani democratici

Giovani democratici: dimissioni da parte dell'Assemblea Chiara Pappadà e dell'intera segreteria provinciale

GIOVANI DEMOCRATICI

LECCE- Terremoto nei Giovani Democratici leccesi. Si dimettono, infatti, la presidente dell’Assemblea Chiara Pappadà e l’intera segreteria provinciale. Il motivo è spiegato nella lettera che hanno diffuso.
“Le ultime vicende che hanno visto come protagonisti alcuni giovani democratici (tra cui il Segretario provinciale) – scrivono – che la stampa ha riportato senza trovare pubblica smentita, impongono ad alcuni di noi di prendere atto, privatamente e pubblicamente, della mancata condivisione di scelte che, invece, si sarebbero dovute discutere apertamente all’interno degli organismi deputati. Abbiamo assistito a quanto certo non ci saremmo aspettati, vale a dire a comportamenti che poco hanno a che fare con quello che i giovani democratici hanno sempre pubblicamente contestato: pratiche notabilari, tavoli segreti, confronti blindati.  Da queste dinamiche intendiamo prendere le distanze, subito e in modo chiaro. In conseguenza di ciò, rassegniamo le nostre dimissioni, immediate e irrevocabili, con le quali intendiamo convintamente rimarcare la distanza che ci separa da vecchie logiche e atteggiamenti che abbiamo sempre considerato prodotto di un “agire politico” da archiviare una volta per sempre, che non ci ha rappresentato, non ci rappresenta e non ci rappresenterà mai”.

Il dito è puntato sul segretario provinciale Marrocco che, dicono, in alcuni incontri (come pubblicato due giorni fa in un articolo tu TrNews) si presenta nelle vesti di rappresentante di un’intera organizzazione giovanile e in altri prende posizione a titolo privato e personale, non può non riconoscere, oltre che la mancanza di autorevolezza, anche la strumentalizzazione del suo ruolo politico, finendo col delegittimare quel collettivo di cui egli stesso è parte.