Salento capitale del contrabbando. Sgominata la banda delle bionde

Il contrabbando di sigarette non è morto. Lo conferma l'operazione condotta all'alba dalla guardia di finanza di Brindisi che ha arrestato 40 persone, membri di un'organizzazione che gestiva il traffico di bionde dal Montenegro all'Italia.

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BRINDISI- Il contrabbando di sigarette esiste ed è ancora attivo. Lo dimostrano i 40 arresti eseguiti all’alba dai militari della guardia di finanza di Brindisi che hanno stroncato il tentativo di recrudescenza del contrabbando internazionale di sigarette via mare. Carichi di bionde, soprattutto le francesi Yes Smoke, che dal Montenegro arrivavano sulle coste pugliesi a bordo di imbarcazioni che in più episodi sono state intercettate . 

Le ordinanze di custodia cautelare e le decine di perquisizioni sono state eseguite tra Brindisi, Bari e la Campania. L’operazione chiamata Sveti Nikola dal nome dell’isola montenegrina da cui gli scafi partivano, è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce ed ha sgominato un’organizzazione che gli inquirenti definiscono agguerrita.  Sono 42 le persone indagate, tra queste 2 donne.

Rispondono di associazione per delinquere finalizzata al contrabbando transnazionale di tabacchi lavorati esteri e ricettazione. Al vertice dell’organizzazione ci sarebbero due brindisini, vecchie conoscenze delle forze dell’ordine: rocco conserva di brindisi e il fasanese Paolo Ferrara, detto Antimino.

I potenti scafi partivano dall’isola del Montenegro ed arrivavano sulle coste brindisine e nel sud barese. L’indagine è nata da un episodio avvenuto il 15 aprile del 2012, quando nelle acque di monopoli furono soccorsi dei naufraghi trovati su una zattera. 5 giorni dopo, nei pressi della costa croata fu trovato uno scafo sommerso carico di sigarette. A bordo c’era anche una patente nautica falsa intestata proprio ad uno dei naufraghi che fu interrogato dando il via alle indagini.

I membri dell’organizzazione erano esperti in materia, già attivi prima dell’ operazione “Primavera”del 2000 che fece piazza pulita delle bionde di contrabbando in tutta Italia.  Non c’è dubbio che il fiorire negli ultimi tempi del traffico illecito è stato favorito dall’elevato prezzo delle sigarette di monopolio.

In tutto oltre una tonnellata di sigarette sono state sequestrate nel corse delle diverse operazioni , mentre l’evasione è stata calcolata in 230 mila euro.