Blitz dei Nas, sequestri e chiusure: a Lecce tutto in regola

Aziende chiuse e sequestro di tonnellate di prodotti mal conservati. È il bilancio dei controlli dei Nas nelle provincie di Taranto Brindisi e Lecce. A S. Pietro Vernotico sequestrata una cantina vinicola.

NAS

BRINDISI- Controlli a tappeto , ispezioni e poi sequestri e chiusure di intere attività per gravi carenze igienico sanitarie. Una vasta operazione che coordinata dai Nas di Napoli ha riguardato l’intero sud Italia ed ha raggiunto anche Taranto, Brindisi e Lecce. Ma mentre nelle prime due provincie le ispezioni hanno portato alla chiusura di diverse attività, a Lecce hanno dato esito positivo: ovvero nei luoghi controllati è risultato essere tutto in regola, e questa è decisamente una buona notizia.

Non si può dire lo stesso per le provincie di Taranto e Brindisi. Nel capoluogo ionico sono finiti sotto sequestro una serie di depositi e circa 600 Khili tra prodotti ittici tra cozze, calamari, seppie, polpi. Chiusa anche un’azienda casearia con il sequestro di 240 chili di latticini. A Pulsano è stato chiuso un deposito alimentare, a Maruggio i sigilli sono scattati in una macelleria, mentre a Palagiano è stata disposta la chiusura di un ristorante all’interno di un hotel .

Nella provincia brindisina non è andata meglio. A San Pancrazio è stata sottoposta a sequestro una cantina vinicola per degli scarichi fuori norma. È qui che sono stati sequestrati 2600 chili di mosto e una tonnellata di vino. A Francavilla Fontana chiusura per un deposito caseario. In tutti i casi i titolari delle strutture non avevano la documentazione attestante la rintracciabilita’, chili e chili di alimenti erano in cattivo stato di conservazione e sottoposti ad arbitrario procedimento di congelazione. Cacio ricotta, formaggi e ricotta erano privi di etichettatura; mentre pasta, pomodori pelati, biscotti, bibite, acque minerali, liquori, erano tenuti in locali non autorizzati e carenti dal punto di vista igienico sanitario: ragnatele alle pareti, scaffali metallici con ruggine, pavimento disconnesso, e poi insetti e ad animali.

Il bilancio dell’operazione è di 40 mila prodotti alimentari sequestrati mentre le strutture finite sotto sequestro hanno un valore di 1 milione mezzo di euro.