Morti per cancro, i dati shock: “250 in più del previsto”

Ancori dati shock sulla diffusione dei tumori nel leccese. 2Mila morti ogni anno, 250 più del previsto. È la Lilt a lanciare il nuovo allarme, sulla base dei dati dell'osservatorio epidemiologico

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LECCE- Non ci sono solo i dati relativi a quanti salentini si ammalano di tumore ogni anno, 4mila cittadini solo in provincia di Lecce, un numero tondo e duro. Ci sono anche quelli relativi alle morti per cancro. E la dicono lunga sul “caso Lecce”: 2mila ogni anno, mentre si aspettavano non più di 1700 casi. 250- 300 decessi più del previsto. La denuncia shock, documenti alla mano, è la Lilt di Lecce a farla, la Lega che ha precorso i tempi nella raccolta dei dati. Gli ultimi, più aggiornati dello stesso Registro Tumori, derivano dall’Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia.

Una fotografia che cerca spiegazioni, che al momento non trova. E numeri che fanno il paio  con quelli relativi all’incidenza, riferita agli anni 2003- 2005: 11.998 nuovi casi  nel triennio. Una media di 4mila nuovi malati ogni anno. Un rischio che nel leccese corrono un uomo su tre e una donna su cinque.

Il nuovo dato, impressionante nello smentire le attese più ottimistiche, chiama in causa, ovviamente, tutta la linea della prevenzione. La scoperta di tumori in stadi avanzati rende decisamente più difficile il percorso sopravvivenza e guarigione. Ma prevenzione non significa solo diagnosi precoce, affidata ai medici. Significa anche qualità della vita. E dell’ambiente.

La bestia nera rimane, sempre, il cancro al polmone, che si presenta nel 20% dei casi in cui gli uomini contraggono una malattia oncologica. Il 5% in più rispetto alla media italiana, percentuale che arriva ad un + 8% nella fascia d’età tra i 50 e i 69 anni. Cancro al polmone tra i più difficili da diagnosticare per tempo e più galoppanti che nel resto d’Italia. Un perchè a cui dover dare, ancora, risposta.