Falsi incidenti, in 54 davanti al Gip

Truffa alle assicurazioni e falsi incidenti, chiesto il rinvio a giudizio per 54 imputanti accusati di aver frodato le compagnie. Mentre la provincia di Brindisi resta una delle più care per gli automobilisti.

tribunale

BRINDISI– Compagnie assicurative truffate, arrivano le prime richieste di rinvio a giudizio. Sono 54 gli imputati che, il prossimo 30 gennaio dovranno comparire davanti al Gup. L’inchiesta, aperta dalla Procura di Brindisi, indaga sui falsi incidenti ideati per truffare le assicurazioni.

Secondo quanto ipotizzato l’accusa, titolari del fascicolo sono il viceprocuratore Nicolangelo Ghizzardi e il sostituto procuratore Milito De Nozza, tutti gli indagati, per un totale di 224, sono chiamati a rispondere dei reati di fraudolenta distruzione della cosa propria e fraudolenta mutilazione della propria persona.

Il procedimento, però, dati i numeri, si fraziona in 4 parti. Dopo il primo stralcio e la prima udienza preliminare, toccherà agli altri tre scaglioni. Quello su cui indaga la Procura sarebbe un vero e proprio castello di carta, messo in piedi da centinaia di persone compiacenti tra medici, assicuratori, avvocati e automobilisti.

Sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti, migliaia di sinistri ritenuti “falsi”, creati ad hoc per intascare i ricchi indennizzi previsti dalle polizze RC Auto. Parti offese, nel processo, sono le compagnie assicurative di mezza Europa.  Tra le più note La Milano, la Lloyd, la Toro, l’Aurora, l’Allianz, la Reale Mutua. Ma, idealmente, sono tutti i cittadini della provincia di Brindisi a potersi ritenere parte offesa del presunto piano criminoso smascherato dagli investigatori.

La provincia di Brindisi è, infatti, una delle aree, su tutto il territorio italiano, dove le coperture assicurative costano di più.  Prezzi da capogiro, quelli delle polizze, su cui incide anche la sinistrosità, espressa da un fattore, influenzato anche dagli incidenti fasulli.

Una finta sportellata di qua, un certificato medico compiacente di qua ed ecco che le tariffe schizzano in alto anche per i cittadini onesti, costretti a dissanguarsi per un tagliando sempre più prezioso.