Soldi rubati dal conto corrente, banca risarcisce coniugi

Dal conto corrente, si erano visti sottrarre ben 6000mila euro. Dopo 5 anni una coppia di coniugu brindisi vince la causa contro la banca, condannata al risarcimento.

tribunale

BRINDISI- Si vedono addebitare sul proprio conto corrente una somma di circa 6000 euro che loro, però, non avevano mai speso. E il tribunale dà loro ragione costringe la banca ad un cospicuo risarcimento.
E’ successo ad una coppia di coniugi del brindisino che, una volta viste riconosciute le proprie ragioni, ha preferito mantenere l’anonimato. La notizia, piuttosto, è stata data dalla Confconsumatori adriatica, cui la coppia era accosciata. I fatti nel
nel 2008, quando i due si sono visti addebitare sulla propria carta di credito, registrata presso la banca in questione, una somma spropositata di circa 6000 euro, a fronte di spese e movimenti bancari di cui, affermano le ignare vittime, non ne sapevano proprio niente.

Il tribunale, a cui gli sfortunati coniugi si sono poi rivolti, ha emanato la sentenza condannando la banca al risarcimento del danno, liquidando circa 7100 euro, cifra maggiorata addirittura dagli interessi. L’istituto di credito, infatti, è stata ritenuto responsabile di non aver saputo dimostrare che le credenziali fornite dal cliente fossero entrate o meno in possesso di terzi che, carta di credito alla mano, non avrebbero dunque esitato e spendere e spandere denaro.

Non un caso isolato. Non l’ultimo avvenuto a Brindisi. Appena dieci giorni fa, l’incubo si è ripetuto sul conto corrente di un consumatore brindisino che, del tutto ignaro delle manovre finanziarie che si svolgevano suo malgrado, ha visto il conto in banca prosciugarsi senza aver effettuato particolari acquisti.

Somme di denaro che spariscono nel nulla, transazioni avviate senza l’adeguata procedura, prelievi effettuati attraverso carte di credito clonate. Opera di furbi prestigiatori o di impreviste sviste allo sportello?