Agguato al direttore di banca, trema il Pdl cellinese

Aggressione al coordinatore del Pdl di Cellino San Marco Omero Molendini Macchitella, direttore della filiale di Lizzanello della Banca Popolare Pugliese. Gli investigatori oensano a un agguato. Trema il Pdl di Cellino

direttore banca

CELLINO- Più che una rapina, una spedizione punitiva. I tre malviventi che, nella mattinata di mercoledì, hanno pestato a sangue il coordinatore del Pdl di Cellino San Marco Omero Molendini Macchitella, direttore della filiale di Lizzanello della Banca Popolare Pugliese, non erano interessati al denaro, alle chiavi della banca e neppure al suv Rexton del professionista, prima rubato e poi abbandonato, in fiamme, tra le campagne di Squinzano.

Gli investigatori ritengono, piuttosto, che si sia trattato di un agguato, una sorta di avvertimento e punizione collegata, in qualche modo, alla sua attività politica. Il nome di Macchitella, ex consigliere e asserrore in passate amministrazioni cellinesi, compare sul volantino anonimo che, in estate, tappezzo il centro sdalentino. Sul foglio, scritti con un normografo, anche i nomi del sindaco Francesco Cascione e di altri due assessori, tutti vittime, dirette o indirette, di attentati incendiari.

E mentre la commissione di indagine antimafia continua ad indagare sugli strani episodi registrati negli ultimi mesi, sono gli stessi amministratori locali a respirare ed avvertire un clima, se non di terrore, quantomeno di grande allerta. Soprattutto tra gli esponenti della maggioranza di centrodestra. “Ormai – ha dichiarato il coordinatore provinciale del Pdl Luigi Vitali – gli inviti e le sollecitazioni non bastano più. Qualcuno sta sottovalutando la situazione dell’ordine pubblico a Cellino San Marco assumendosi una gravissima responsabilità . Ci auguriamo, ha concluso Vitali, di non dover commentare ulteriori fattacci e che ci siano tutte le iniziative opportune senza aspettare che la situazioni degeneri oltre”.

Nel frattempo, Molendini Macchitella è stato dimesso dall’ospedale Perrino di Brindisi, dov’era stato trasportato e medicato a margine del pestaggio. Buttato a terra e costretto a pancia in giù, il direttore era stato percosso con un palo di legno. Quindi, i criminali erano fuggiti via a bordo del suo fuoristrada, ritrovato in fiamme tra le campagne di Squinzano dai carabinieri. Modalità che lasciano poco spazio a dubbi di sorta. A Machitella è stato teso un agguato. Il perché, quello sì, resta un mistero.