Mense nelle scuole, la commissione chiede gli atti del bando

Mense scolastiche leccesi: il primo ottobre verrà presentato il menù a Palazzo Carafa, ma la commissione pubblica istruzione chiede gli atti del bando per fare chiarezza su come e cosa viene somministrato ai bambini.

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LECCE- Mensa negli istituti scolastici di Lecce, si parte il 7 ottobre. Un appalto milionario per le casse di Palazzo Carafa. Il primo ottobre la presentazione ufficiale del menu che accompagnerà gli studenti nell’anno scolastico.

Un tema sul quale si è scritto molto e si è detto di più, con genitori divisi sull’efficienza del servizio e sulla varietà delle pietanze offerte che dovrebbero seguire una precisa dieta alimentare completa e sana. Oggi a fare luce, chiedendo di acquisire il bando d’affidamento del servizio, è la commissione Pubblica Istruzione del Comune di Lecce. La richiesta è stata formulata dal capogruppo di Io Sud, Ciccia Mariano.  Nei mesi precedenti a lanciare l’allarme sulla scarsa qualità non sono state solo mamme, a volte bollate come troppo apprensive, ma anche la Asl di Lecce. sui menu c’è scritto “carne di vitello” e invece è di bovino; o ancora, viene servito un merluzzo di bassa qualità, rispetto a quello stabilito.

Per casi come questi, la Asl di Lecce “ha bocciato” le mense scolastiche con tanto di controlli effettuati dai quali sono stati  rilevate molte infrazioni. Basti fare riferimento agli ultimi dati elaborati, che si riferiscono al 2010 e che, di fatto, la asl conferma. Dall’esito controlli effettuati sulle carni rosse solo il 5% era conforme, sulle carni bianche solo il 45 % era conforme, sui prodotti ittici solo il 18% era conforme, sui formaggi solo il 41 % era conforme, sui prodotti biologici solo il 50 % era conforme, solo per le uova il 95% era conforme. Succede che quest’anno, rispetto a questi dati, è migliorato la situazione igienico-sanitaria delle strutture, ma è peggiorato il dato relativo, appunto, alla qualità dei prodotti che vengono serviti ai bambini.  

Da tali verifiche, già nel 2010 venne fuori che solo in pochissimi casi venivano rispettati i capitolati di gara con le relative tabelle nutrizionali di riferimento. Sulla scia di queste notizie la commissione consiliare pubblica istruzione del comune di Lecce ha chiesto non solo di accedere agli atti ma capire anche, come ha sottolineato il piediellino Roberto Martella, se il personale che lavora con i bambini abbia o meno effettuato un corso di pronto intervento medico per fronteggiare l’emergenza di soffocamento di alunni durante i pasti.