Morto nell’impastatrice: Scarlino resta ai domiciliari

TAURISANO- Attilio Scarlino resta ai domiciliari. Lo ha deciso il Tribunale del riesame che ha rigettato la richiesta di revoca della misura cautelare avanzata dalla difesa, gli avvocati Andrea Sambati e Gabriella Mastrolia.

L’amministratore delegato del salumificio è accusato di rimozione dolosa di una cautela contro gli infortuni sul lavoro e di morte dell’operaio Mario Orlando come conseguenza della rimozione stessa.

Dopo l’arresto, il sostituito procuratore Carmen Ruggiero, titolare del fascicolo d’inchiesta, ha ipotizzato nei confronti dell’imprenditore anche l’accusa di violazione dei sigilli, che sarebbero stati rimossi per installare un’altra barriera di sicurezza mancante, quella dell’insaccatrice.

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