Porto, il vertice anticrisi condanna Haralambides

Mozione di sfiducia, consiglio monotematico e incontro col ministro Lupi. Il vertice anticrisi sul porto di Brindisi condanna il presidente dell'autorithy Ercules Haralambides.

Hercules-Haralambides

BRINDISI- Incontro col ministro, mozione di sfiducia e consiglio Comunale Monotematico. La crisi del porto sarà affrontata in questo modo. È la decisione presa dal sindaco di Brindisi Mimmo Consales a margine dell’incontro di lunedì pomeriggio tenutosi a palazzo Nervegna dove, tra membri del comitato portuale, consiglieri regionali e istituzioni, è emersa una posizione netta, chiara, bipartis.

Hercules Haralambides, presidente di un’autorità portuale incapace non solo di eleggere un segretario generale ma anche, e soprattutto, di approvare il bilancio consuntivo 2013 a 5 mesi dalla scadenza dei termini, deve andare via.

A prendere la parola, durante il vertice, un po’ tutte le parti. Da destra a sinistra, la convinzione che, ad oggi, non sia più possibile proseguire sulla rotta tracciata dal professore ellenico, ormai tratto in un fuoco incrociato e lasciato praticamente privo di appigli o sponsor. Se il centrosinistra, rappresentata da Consales ma anche dal senatore Salvato Tomaselli, una posizione di netto contrasto con l’ellenico l’aveva assunta da tempo, è il centrodestra, rappresentato dai senatori Zizza e Iurlaro, dal consigliere regionale Friolo e dal capogruppo in consiglio comunale della Puglia prima di tutto Massimiliano Oggiano ha rappresentare il vero ago della bilancia sul futuro dell’authority.

La mozione di sfiducia e la richiesta di commissariamento passerà prima dai capigruppo e poi dal consiglio Comunale. Mentre una “super delegazione” brindisina, composta dai membri del comitato portuale, dal commissario della provincia Cesare castelli, dal presidente della camera di commercio Alfredo Malcarne e da un rappresentante della Regione, sarà chiamata ad incontrare il ministro alle infrastrutture Maurizio Lupi.

La parola, infatti, spetta al ministero. Cui i rappresentanti locali si permetteranno, però, di dare qualche consiglio.