Un pass per ascoltare Tap? L’idea del parroco scatena la bufera

Il parroco di Melendugno dà l'annuncio: incontro con Tap a porte chiuse, a cui accedere tramite pass. Scoppia la polemica in paese: “Così aiuta Tap a pilotare l'informazione”. Alla fine, arriva il dietro front

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SAN FOCA– Un incontro a porte chiuse alla presenza di un tecnico della Tap, la multinazionale che intende costruire il gasdotto che arriverà a San Foca. Un incontro a cui si potrà accedere solo con un pass, previa richiesta degli interessati. L’annuncio è arrivato niente poco di meno che dal pulpito, durante la Messa del fanciullo, celebrata nella mattinata di domenica a Melendugno. E apriti cielo. Le parole del parroco, don Leonardo Giannone, hanno fatto presto il giro del paese e del web, scatenando la polemica con cui si è risvegliata oggi Melendugno.

L’incontro è stato fissato per mercoledì 2 ottobre, nell’ambito di una due giorni dedicata ai temi ambientali. Un’idea, però, quella di calmierare le presenze e di non coinvolgere, per un confronto, i dissidenti che non pare essere piaciuta a molti, che, probabilmente, si aspettavano una presa di posizione diversa da parte della parrocchia.C’è, però, chi quella scelta la difende.

Nella chiesa della Madonna Assunta, don Leonardo sta per andare via, in tarda mattinata. Non ha voglia di parlare, non almeno al microfono. Lo fa al telefono e spiega le sue intenzioni: l’incontro avrebbe dovuto essere un modo per informare la popolazione, ancora, sull’impatto del gasdotto. Aveva già preso contatti con la multinazionale, che ha però risposto di voler evitare una serata in piazza. Così, si è dirottata l’assemblea nel teatro comunale, che ha 200 posti. Prevedendo un afflusso cospicuo di cittadini, don Leonardo ha pensato di veicolare le presenze tramite prenotazione da effettuare prima. Per gli altri non ci sarebbe stato posto.

Una decisione scivolosa, visto che arriva in uno dei periodi più clou del braccio di ferro sull’infrastruttura, dopo il deposito del nuovo studio di impatto ambientale al ministero dell’ambiente, i nuovi dubbi sulle ferite al mare di san foca e la presa di posizione della Lilt, nettamente contraria.

Alla fine, la polemica ha fatto innescare la retromarcia: l’incontro non si terrà, meglio evitare. Al confronto si preferisce il nulla.