Mattoni e betoniere di un’altra ditta, a processo due imprenditori

Avrebbero utilizzato il materiale edile di un'altra ditta per svolgere lavori in un cantiere. Con l'accusa di appropriazione indebita, finiscono a processo due costruttori leccesi.

tribunale

OTRANTO- Si sarebbero impossessati di tufo, pale, calderine e legname, ma anche della betoniera e di tutta l’altra attrezzatura di una ditta a cui, prima di loro, erano stati assegnati i lavori in un cantiere ad Otranto.
Sono finiti sotto processo due costruttori leccesi. Si tratta di Giuseppe Latino, 54 anni, e Mauro Giorgino, 56, rispettivamente direttore dei lavori e amministratore unico della Latino Srl. L’accusa ipotizzata nei loro confronti dal sostituto procuratore Stefania Mininni è quella di appropriazione indebita. Il pm ha già disposto per entrambi il decreto di citazione a giudizio. In pratica sono finiti sotto processo senza passare dall’udienza preliminare.

Le indagini sono state avviate in seguito alla denuncia presentata, con l’avvocato Francesco Vergine, dalla società “Grandi Lavori” di Galatina, ditta a cui inizialmente erano stati commissionati i lavori per la costruzione di due villette di edilizia residenziale ad Otranto.

In cantiere gli operai avevano già portato parte della materia prima e dell’attrezzatura quando, improvvisamente, i proprietari avrebbero deciso di interrompere il contratto per affidare i lavori ad un’altra ditta, la Latino Srl appunto.

I dipendenti della nuova impresa, giunti sul posto, avrebbero trovato tutto il materiale pronto e lo avrebbero utilizzato per avviare la costruzione, senza però pagare quanto dovuto ai legittimi proprietari. I fatti contestati risalgono al gennaio del 2008. Gli imputati sono assistiti dall’avvocato Massimo Manfreda.