Lecce, che incubo…Tesoro contestato. Moriero: “Ho visto dei progressi”

Contro il Catanzaro il Lecce subisce la quarta sconfitta consecutiva. I calabresi vincono 2-1. Dalla Tribuna Est cori contro Tesoro. Il tecnico Moriero afferma: “Non meritavamo di perdere”

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LECCE-  Questo Lecce non vale neanche il prezzo del biglietto più popolare. 1.677 paganti hanno dimostrato attaccamento ai colori giallorossi. E non hanno fischiato al primo passaggio sbagliato, ma al termine di una partita, anzi una partitaccia. E non hanno contestato Moriero, ma hanno rivolto un paio di cori contro Tesoro, senior e junior. Non è sicuramente tempo di bilanci definitivi, ma la moda di cambiare tecnico vale anche a Lecce. La storia è la solita: non si può cambiare una squadra intera, ma con una mossa si spera di dare una scossa ad un organico che non sarà da ultimo posto, ma probabilmente neanche da primo. Almeno per il momento.

Moriero si assunse le proprie responsabilità dopo la sconfitta contro L’Aquila, Tesoro ci ha messo la faccia. Ma probabilmente c’è stato uno scambio delle parti: Moriero doveva metterci la faccia, Tesoro assumersi le sue responsabilità. Non poche. Parole, dichiarazioni di circostanza non sufficienti a trovare la rotta. Non ancora. Si deve arrivare ad una decisione: continuare con Moriero o separarsi dal tecnico scelto la scorsa estate per il rilanciare il Lecce e ridare entusiasmo ad una piazza amareggiata e profondamente delusa per i risultati degli ultimi mesi.

Oltre alla gestione tecnica l’indice è puntato anche e soprattutto contro una campagna acquisti esorbitante dopo aver ceduto i calciatori con ingaggi onerosi abbassando il monte ingaggi e tagliando finalmente quel cordone di compromessi che avevano caratterizzato la vecchia gestione. Non è ancora troppo tardi per dire come stanno veramente le cose, fin qui mascherate alla bell’e meglio.

La squadra ha sbagliato preparazione. Ci si poteva aspettare un ritardo minimo nell’acquisizione dei dettami tattici, ma vedere calciatori che corrono a velocità ridottissima offrono una lettura chiara sulla condizione atletica e su come è stata impostata, quali metodi sono stati adottati per stabilire la crescita e la resistenza di ciascun atleta. Dati, numeri necessari per l’assemblaggio generale della squadra e lo sviluppo di trame tattiche che, sia pur valide, si stanno rivelando inefficaci. Moriero non si aspettava sicuramente di avere un’infermeria così piena dopo quattro giornate.

Inoltre hanno marcato visita calciatori che hanno fatto solo una parte di preparazione con il Lecce o non l’hanno fatta proprio: tra questi, Papini e Parfait. Sulle qualità e sulla compatibilità dei calciatori con il progetto tattico e le preferenze di Moriero, avrà di che rispondere Antonio Tesoro. Forse. La rosa della passata stagione, per dirla alla Tesoro, era forse piena di compromessi, ma quella di quest’anno si spera non diventi compromettente per il gusto di seguire la partita di pallone al Via del mare e di tifare per questi colori.

Il Lecce è il Lecce. A prescindere da chi arriva e da chi parte, da chi vende e da chi compra. Lecce non è Como o la Pro Patria, con tutto il rispetto per la passione dei tifosi delle rispettive squadre. Forse non è così per Tesoro: in fondo il nono posto è a soli 4 punti