Emergenza abitativa, 150 domande per le case parcheggio

Allarme case parcheggio. A giorni sarà pubblicata la graduatoria di chi avrebbe diritto all'alloggio ma mancano le strutture. Una bomba ad orologeria dice Antonio Rotundo.

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LECCE- Quella abitativa è una vera e propria polveriera pronta ad esplodere a Lecce. A giorni verrà pubblicata la graduatoria di chi ha diritto alla casa parcheggio, sono 150 le domande pervenute presso gli uffici di Palazzo Carafa. Ma ad oggi, di fatto, secondo quanto è emerso nel corso della decima commissione presieduta dal democratico Antonio Rotundo, non esisterebbero degli alloggi in grado di soddisfare le esigenze di chi non ha un tetto.

“Si è fatto un bando senza avere alloggi liberi.  Dice il capogruppo del Pd, Paolo Foresio. Abbiamo appreso, infatti, quest’oggi che a fronte di circa 150 domande per le case parcheggio non c’è disponibilità di alloggio, fatto gravissimo perché si è generata in città una grande attesa,  perciò riteniamo che serva una maggiore trasparenza nella gestione e nell’organizzazione della delicata materia al fine di andare incontro alle esigenze dei cittadini dando loro con chiarezza le adeguate risposte per evitare che al danno della gravissima situazione si aggiunga anche la beffa della presa in giro”.

Effettivamente questa non sarebbe la sola criticità emersa dalla commissione. L’avvocato Goffredo dell’ufficio patrimonio in audizione al posto del dirigente Rollo ha specificato che esiste un altro fianco scoperto, quello del piano di rientro di inquilini morosi. Nei mesi scorsi il Comune di Lecce aveva stilato un piano di rientro.

I termini sono scaduti i giorni scorsi e in 150 hanno patteggiato il piano. 50 invece non avrebbero risposto alle ripetute sollecitazioni dell’amministrazione comunale e dunque a breve partiranno gli sfratti per morosità. L’amministrazione dovrebbe riscuotere circa 800mila euro all’anno, ma negli ultimi anni – ha sottolineato Torricelli – ha incassato solo 150mila euro. Il Comune ha concesso agli inquilini morosi la possibilità di rateizzare: si parla di cifre esigue, anche di 25 euro al mese, ma che moltiplicate per un periodo di tempo esteso diventano somme pesanti per nuclei in difficoltà.