Ilva, Zanonato: “Il decreto pronto a inizio settimana”

Il ministro per lo Sviluppo economico, Flavio Zanonato, accelera sulla ripresa della produzione negli stabilimenti sotto sequestro: “Norma già scritta, poi passaggio alle Camere”

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TARANTO- Si apre l’ennesima settimana decisiva per l’Ilva e il gruppo Riva. “Il decreto conto che sia fatto nei prossimi giorni” ha detto il ministro dello Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, intervenendo ancora sullo stop delle attività di Riva Acciao dopo il sequestro disposto dai magistrati.

“Il decreto poi verrà convertito in legge dalla Camera con le eventuali modifiche che le Camere vorranno apportare”,  ha spiegato il ministro.

Zanonato aveva annunciato la discussione in consiglio dei ministri per venerdì scorso di una norma che permetta di continuare la produzione per quelle aziende oggetto di sequestro di beni produttivi, ma poi tutto è slittato. “Se sequestro un’azienda – ha osservato – mi devo porre il problema di farla funzionare perché ci sono gli operai che lavorano, dirigenti e impiegati. Tutte le attività a monte, i fornitori che si fermano, le attività a valle e quello stesso bene, se produttivo, perde di valore. Quindi – ha concluso Zanonato – si danneggia l’eventuale innocente, se è stato colpito un innocente, sia lo Stato se invece” il soggetto investito “risulta colpevole perché lo Stato confisca poco o niente”.

Il ministro dello sviluppo economico ha ricordato che “la norma, per la verità, sarebbe anche già scritta. Per renderla coerente con il sistema giuridico del nostro Paese – ha spiegato – la deve valutare il ministero della Giustizia che completerà la cosa e la dovremmo avere nei prossimi giorni”.

I lavoratori e i sindacati sono pronti a continuare la protesta perché l’attività produttiva possa ripartire al più presto. Fim, Fiom e Uilm in una nota congiunta hanno annunciato che martedì prossimo, dalle 10, in tutti i sette stabilimenti del gruppo Riva Acciaio, partirà una manifestazione sotto lo slogan “Senza lavoro non c’è futuro”.