Caso Ilva torna nel mirino dell’Ue, ambientalisti pronti per il “Mosaico scienze”

L' Italia rischia un'infrazione dalla commissione europea per l'ambiente per non aver obbligato ilva al rispetto delle norme. Il "caso taranto" da oggi è al festival scientifico del garda Mosaico scienze

ilva

TARANTO- Il caso Ilva torna sul tavolo della commissione ambiente dell unione europea a Bruxelles. E per l analisi, invece, degli effetti sanitari, sociali e politici dell inquinamento, un gruppo di ambientalisti di Taranto saranno al mosaico scienze 2013, nella sua quattordicesima edizione, il festival scientifico, avrà per titolo “Futuro e sviluppo”. In partenza verso le colline del Garda Daniela Spera che spiegherà tutte le conseguenze delle emissioni industriali nel cielo, nei mari e nei terreni di Taranto.

L’Italia rischia che la Commissione Europea apra una procedura d’infrazione nei suoi confronti per non aver obbligato l’Ilva a rispettare le norme europee sulla salvaguardia dell’ambiente. La decisione potrebbe essere presa mercoledì prossimo, ma contatti sono in corso tra Roma e Bruxelles per evitare che ciò avvenga.

Il gruppo Riva «chiederà al gip di poter disporre delle somme sequestrate per poter riavviare l’attività produttiva». Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo, Flavio Zanonato, al termine dell’incontro con i Riva e il custode giudiziario.

Intanto, il commissario Unione Europea all’ambiente Janez Potocnik è infatti pronto a chiedere l’apertura di una procedura d’infrazione contro il governo per non aver obbligato la società siderurgica a rispettare le norme ambientali. Fino a mercoledì la partita resta aperta.