I rapinatori confessano, uno di loro: “Eravamo in tre”

Hanno confessato tutto i due ragazzi arrestati ieri dalla Polizia. Si è tenuto stamattina l'interrogatorio davanti al gip e uno di loro ha dichiarato: “Eravamo in tre” ma non ha voluto fare il nome dell'altro ragazzo.

arresto

LECCE-  “Abbiamo commesso dieci rapine, eravamo in tre”. A parlare è Luigi Felice, 27 anni, di Lizzanello, uno dei 2 ragazzi arrestati per la rapina messa a segno mercoledì sera, ai danni della tabaccheria Selmi, in Via Cavour. 

Si è tenuto nelle scorse ore l’interrogatorio di garanzia e Felice, assistito dall’avvocato Giuseppe De Luca, ha confermato quanto già dichiarato ai poliziotti la notte precedente. Sarebbero stati dieci, in tutto, i colpi commessi, sempre con l’auto della madre. Tra questi ci sarebbe la rapina al supermercato Sisa di Lequile, alla tabaccheria leccese in Via Scipione dei Monti, al ristorante kebab, sempre diarresto2 Lecce, alla pasticceria di Via Oslavia.

Insieme con lui, e Antonio Calogiuri 32 anni, entrambi finiti in manette, avrebbe agito anche un altro ragazzo, di cui, però, non ha voluto fare il nome.

Calogiuri, assistito dall’avvocato Laura Minosi, invece, si sarebbe limitato a confessare la rapina alla tabaccheria, da cui, col volto coperto da passamontagna e armati di pistola scacciacani, sono riusciti a portare via 600 euro in contanti.

Ha dichiarato di essere tossicodipendente e ha spiegato di aver agito perché si trovava in difficili condizioni economiche e aveva bisogno dei soldi per acquistare la droga. Al termine dell’interrogatorio, il giudice delle indagini preliminari Antonia Martalò ha convalidato l’arresto in carcere.