Piano Paesaggistico: la Provincia chiede sospensione, modifiche e coinvolgimento

Consiglio provinciale monotematico per discutere del piano paesaggistico. La provincia di Lecce chiede alla regione il coinvolgimento e la sospensione del PPTR per correggere gli errori ed evitare il rischio di bloccare gli uffici tecnici comunali.

LECCE– La Provincia di Lecce esprime apprezzamento per il piano paesaggistico Regionale adottato il 2 agosto dalla Regione (la Puglia è una delle prima regioni in Italia ad aver messo in campo un piano di coordinamento così importante), ma chiede che si intervenga per evitare che si blocchi tutto(economia e uffici tecnici dei comuni). In un consiglio monotematico, alla presenza di alcuni consiglieri regionali, è stata approvata una delibera che dà mandato al presidente Gabellone per  chiedere alla giunta Vendola la sospensione in via cautelare del PPTR per il tempo necessario a consentire il confronto con gli attori interessati.

In altre parole, gli errori materiali (si ricordi per tutti la mancanza di vincoli su parco Rudiae e l’individuazioni di aree a pascolo nel centro di Lecce) e le  centinaia di osservazioni provenienti dagli uffici tecnici comunali non consentiranno risposte celeri agli uffici regionali:  ecco perché “è necessario ragionare a bocce ferme”.

Per il consigliere regionale Gianfreda il peccato originale del piano è quello di aver dato mandato alla giunta per l’approvazione nel 2009: in realtà, però, se avessero dovuto approvarlo in Consiglio regionale si sarebbe corso il rischio di non partorirlo mai. La giunta, con procedure molto più veloci, ci ha messo 5 anni: ora Barbanente è sicura di poter correggere gli errori attraverso le delibere di giunta.

Per quanto riguarda i contenziosi l’esecutivo regionale è disponibile a evitarli eliminando l’estensione delle norme di salvaguardia dagli ulteriori contesti. Sull’autosospensione dall’assessore all’Urbanistica non arriva ancora nessuna apertura: “Sarebbe troppo rischioso rimandare l’applicazione di questo piano”, sostiene Angela Barbanente.