Rifiuti alla Colacem, approvati gli emendamenti anti-incenerimento

"Colacem e Enel" : nessun impianto (nè a Galatina nè a Brindisi) potrà richiedere l'autorizzazione a bruciare rifiuti vantando il lasciapassare preventivo della Regione Puglia. Lo ha deciso questa mattina la V Commissione Regionale all'Ambiente

Colacem 1

BARI– Cessate le parole “Colacem e Enel” dal Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani: nessun impianto (nè a Galatina nè a Brindisi) potrà richiedere l’autorizzazione a bruciare rifiuti vantando il lasciapassare preventivo della Regione Puglia. Lo ha deciso questa mattina la V Commissione Regionale all’Ambiente approvando gli emendamenti presentati ad hoc.
«È una vittoria che viene dal basso – sottolinea il consigliere Galati (Sel) – da tutto il territorio che, attraverso i suoi abitanti, le sue associazioni, le sue amministrazioni, i suoi rappresentanti aveva già espresso netta contrarietà.  

Nello specifico, gli emendamenti approvati dalla V commissione richiamano l’ordine del giorno contrario al co-incenerimento di rifiuti in impianti non espressamente nati per questo scopo, approvato dal Consiglio regionale nel 2011; ma soprattutto eliminano dal Piano le parole «Colacem e Enel», sostituendole con «impianti autorizzati»: il cementificio di Galatina (come la centrale di Cerano) non sono ad oggi autorizzati a incenerire CSS e non potranno quindi, nel corso dell’istruttoria ministeriale, esibire il Prgru a riprova dell’interesse “pubblico” sotteso alle loro richieste di bruciare rifiuti.