Porto, bocciato il bilancio. E D’Attis denuncia: “Blasi ha detto di salvare Casilli”

Il comitato portuale di brindisi boccia il bilancio 2012 dell'Autorithy, che ora si avvia al commissariamento. Il Pdl: “Via Haralmbides”. E Mauro D'attis, su Facebook, svela i retroscena in casa Pd.

mauro d'attis

BRINDISI- Bilancio bocciato e autorità portuale Brindisina a vele spiegate verso il commissariamento. Mentre il capogruppo del pdl in consiglio Mauro D’attis, sempre a più agio nel ruolo di 007, svela l’incredibile retroscena di natura politica sull’assegnazione della carica di segretario generale. Voto, quest’ultimo, che slitta.
Nell’ordine, Con 8 voti contrari, due astenuti e due favorevoli, il comitato portuale ha respinto il Bilancio consuntivo 2013 dell’authority staccando, di fatto, la spina alla presidenza di Hercules Haralambides, ora in odore di decadenza dopo due precedenti rinvii e con termini, scaduti il 30 aprile, drammaticamente scaduti. Tuona il Pdl brindisino, con il coordinatore provinciale Luigi Vitalia che, non appena battuta la notizia, chiede le dimissioni del professore greco.

“Il bilancio dell’Autorita’ Portuale di Brindisi e’ stato sonoramente bocciato e certifica il fallimento della gestione HARALAMBIDES .
Ciò nonostante il Presidente, invece di prendere atto assumendo le determinazioni consequenziali, ha cercato di forzare la mano passando al punto relativo alla nomina del segretario generale.

Ma anche qui ha registrato una sconfitta da parte dei rappresentanti del territorio che non accettano diktat da chicchessia. I pellegrinaggi romani del presidente HARALAMBIDES in cerca di sponsor naufragano così come la sua politica portuale. La le sue dimissioni non sono più un’opzione ma un dovere se vuole salvare almeno la faccia.

Non si può rimanere in una Istituzione contro il territorio e nonostante le gravi e reiterate inadempienze accumulate.” Invoca l’intervento del ministro alle infrastrutture Murizio Lupi, invece, il sindaco MimmO Consales, tra gli 8 contrari al momento del voto del bilancio.

“E’ stata una decisione sofferta – ha affermato il primo cittadino – ma necessaria per evitare che si protragga una insostenibile paralisi del porto di Brindisi. Al di là dei tanti motivi che hanno indotto la quasi totalità dei componenti del Comitato Portuale ad esprimersi negativamente, è emersa con chiarezza una totale incompatibilità ambientale del Presidente Haralambides che fino all’ultimo ha operato in direzione opposta rispetto a quella auspicabile per una ripresa del porto, acuendo i contrasti tra istituzioni, operatori portuali ed organizzazioni dei lavoratori”

Consales, inoltre, ha convocato per lunedì prossimo tutti i componenti del Comitato Portuale, i parlamentari, i consiglieri e gli assessori regionali e i rappresentanti di tutti gli altri enti del territorio ad un vertice da tenere a Palazzo Nervegna avente per oggetto la crisi in atto.

Questo, l’aspetto istituzionale e ufficiale. Poi, quello più eclatante,lanciato su Facebook da Mauro D’Attis. “Sono le 10:41 – scrive l’azzurro sulla sua bacheca – Appena uscito dall’hotel Tiziano di Lecce per un caffè al volo. Indovina chi ti incontro? Blasi segretario regionale del PD e Casilli. Loro ovviamente non mi conoscono. Aspetto il caffè. Blasi a voce alta parla al telefono. All’interlocutore chiede informazioni visto che oggi c’è il comitato. E poi dice: una cosa è il bilancio e si può votare contro. Tenete la posizione ferma sul segretario. Parla evidentemente il Brindisi e di Casilli. Dilettanti allo sbaraglio. Peccato però che giocano con la nostra pelle.”.