Enel ed Edipower, le mamme del passeggino lanciano un appello al Consiglio

Appello delle Mamme del Passeggino Rosso al consiglio comunale sui due punti all'ordine del giorno presentati da Brindisi Bene Comune e Si Democrazia. “Chiude Edipower, conversione a gas per Enel”

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BRINDISI- Edipower, da chiudere. Enel, da convertire. Compromessi zero. A dar man forte a Riccardo Rossi e Roberto Fusco, firmatari dei due punti all’ordine del giorno che approderanno in consiglio Comunale il prossimo 30 settembre, ci sono, poco sorprendentemente, le mamme del passeggino rosso che lanciano un appello a tutte le forze politiche rappresentate in assise.

Che quei punti, insomma, vengano approvati. Senza se e senza ma.  Edipower e di Enel, la prossima seduta è tutta incentrata sui due nomi eccellenti del dibattito – scontro tra ambientalisti, istituzioni, sindacati. Anche, semplici cittadini.

Nel dettaglio, per Edipower si richiede la chiusura dello stabilimento attraverso un piano che coinvolge Governo e Regione che dovrebbe prevedere lo smantellamento degli impianti, la bonifica del sito e il reimpiego della manodopera occupata; per quanto riguarda Enel, la richiesta è quella di ottenere un tavolo per un’immediata convenzione per la riduzione del consumo del carbone e la trasformazione a gas della centrale. Due ordini, due priorità. E chi è chiamato a decidere – scrivono le mamme – applichi il buon senso.

In ballo, per le attiviste rosa, c’è la salute dell’intera città e del territorio. E per farlo serve un nuovo modello di sviluppo e lavoro che può arrivare, a detta dell’organizzazione, solo se si cambia quella rotta che sino ad ora avrebbe lasciato solo delle profonde ferite alla terra adriatica.

“Quello che serve a Brindisi – si legge nella nota – sono amministratori fermi e coraggiosi. Noi Mamme ci sentiamo autorizzate a chiedere a chi deve prendere queste decisioni di agire nella consapevolezza che quello che è in gioco è la salute e il futuro dei nostri figli e dell’intera città”.