Duplice omicidio Campi, gli arrestati: “Non abbiamo partecipato”

Interrogati, davanti al gip, hanno respinto le accuse Franz Occhineri e Francesco Cippone, finiti in carcere sabato scorso con l'accusa di concorso nell'omicidio di Luca Greco e Massimiliano Marino.

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CAMPI SALENTINA– “Non c’entriamo nulla con l’omicidio”. Lo hanno ribadito davanti al giudice delle indagini preliminari Cinzia Vergine, Franz Occhineri e Francesco Cippone, finiti in carcere sabato scorso perchè ritenuti responsabili del duplice assassinio di Luca Greco e Massimiliano Marino.
Secondo gli investigatori nella villa tra Campi e San Donaci dove è avvenuta l’esecuzione ci sono arrivati insieme e insieme se ne sono andati dopo aver nascosto i cadaveri, successivamente nascosti nella cisterna. Del resto le stesse modalità dell’omicidio, 4 colpi di pistola e 16 coltellate, lasciavano pochi dubbi sul fatto che ad agire fosse stata più di una persona.

Occhineri e Cippone hanno entrambi confermato di aver partecipato alla fase dell’occultamento dei cadaveri, negando di aver ucciso.
Occhineri in particolare ha spiegato di essere rimasto a casa di Perrino, mentre gli altri due amici si erano spostati e, quando sono tornati, entrambi sarebbero stati sporchi di sangue.. insieme gli avrebbero chiesto aiuto per far sparire i cadaveri. Chi dei due abbia ucciso, lui non saprebbe dirlo.

Ad incastrare Occhineri e Cippone, sarebbero stati sofisticati accertamenti tecniche, interrogatori serrati, intercettazioni ambientali e analisi dei tabulati telefonici. Indagini, condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce al comando del capitano Biagio Marro. In particolare il tracciato del sistema satellitare gps installato nell’auto di Occhineri ha segnato un itinerario ben preciso che coincide perfettamente con l’analisi dei tabulati telefonici e con i rilievi delle cosiddette “anomalie nel traffico”. Tre telefoni muti per due ore, tutti contemporaneamente. I tre, infatti, secondo i militari, coordinati dal sostituto procuratore Giuseppe Capoccia, sono stati insieme sin dall’inizio, e insieme hanno ucciso.

I legali che costituiscono il collegio difensivo, gli avvocati Antonio Savoia e Paolo Maci, stanno valutando la possibilità di presentarsi davanti al Tribunale del riesame.