Edipower, Vincenti: “Lucchetto a Brindisi Nord”

La centrale Edipower? Deve essere chiusa. Nessun ricatto occupazionale per la coordinatrice regionale del pd Donne Antonella Vincenti che attacca A2A.

Antonella Vincenti

BRINDISI- “E’ il momento di agire, il progetto del gruppo A2A va bocciato senza alcuna remora e va messo definitivamente il lucchetto alla centrale termoelettrica Edipower”. Antonella Vincenti, coordinatrice regioanle del Pd Donne non accetta compromessi e, sulla vicenda Edipower, chiede la chiusura della centrale Brindisi Nord.

“Non sarà certo il piano di adeguamento presentato nelle scorse ore al Ministero dell’Ambiente a convincerci che le intenzioni della società coincidano realmente con gli interessi del territorio.  Il piano di adeguamento – scrive la Vincenti –  serve soltanto a mantenere in esercizio la centrale e a spianare la strada al piano industriale presentato alla città nel mese di luglio, un piano inaccettabile per un territorio che ha già pagato un grande tributo in termini energetici e ambientali”.

Non crede alle favole, la democratica. Un po’ come il primo cittadino di Brindisi Mimmo Consales. Ma la Vincenti ci va giù duro. E affronta anche la questione occupazionale. Nessun ricatto può essere accettato per una manciata di posti di lavoro.

“ Da qui a fine mese il gruppo A2A chiederà una nuova Autorizzazione Integrata Ambientale per realizzare il suo progetto, ma Brindisi non può e non deve scendere a compromessi di alcuna sorta. Non può barattare la salute con una manciata di posti di lavoro. Come già sostenuto dal sindaco Consales e dalle associazioni ambientaliste, l’unica strada da percorrere è la chiusura della centrale Edipower e quindi la bonifica dell’area”.

Nel programma della Vincenti, insomma, l’intera zona dovrebbe poi servire a favorire la progettazione di aree portuali, in connubio alla vocazione del capoluogo adriatico. Da lì, quindi, creare nuovi posti di lavoro e,quindi, occupazione.