Riapre Scarlino, De Castris: “Passo fondamentale per i lavoratori”

Dopo il dissequestro della procura, è ripresa a pieno ritmo la produzione nel salumificio Scarlino di Taurisano. Oltre 200 operai sono tornati al loro posto e sperano di conservare il proprio lavoro.

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TAURISANO– Il  pensiero va in prims a chi non c’è più, all’operaio Mario Orlando, scomparso a 53 anni in un incidente sul lavoro. Nonostante il dolore, però, da qualche ora un sospiro di sollievo viene tirato dai 130 operai e dagli altrettanti dell’indotto che, dal momento della tragedia, avvenuta il 30 agosto, erano fermi. Fermi come tutti i macchinari. Produzione interrotta per 12 giorni e futuro incerto per i lavoratori.

È stata una corsa contro il tempo, per garantire da un lato che la giustizia facesse il suo corso, e dall’altro perchè la produzione riprendesse in tempi il più rapidi possibile.

I periti incaricati dalla procura, affiancati dagli ispettori dello Spesal, hanno lavorato giorno e notte per presentare le proprie relazioni al magistrato che ha finalmente deciso per il dissequestro degli impianti a norma.

Riprende così a pieno regime l’attività di una delle più grandi industrie della provincia di lecce, la regina indiscussa di quelle alimentari.  Resta ovviamente escluso il funzionamento, non ancora ripristinato, dell’impastatrice in cui ha perso la vita l’operaio e dell’insaccatrice adiacente.

Un plauso viene espresso dal presidente di confindustria Lecce Piernicola Leone de Castris, che da subito, riponendo piena fiducia nella magistratura, aveva chiesto si pensasse anche alla produzione.

C’è il lavoro, importante, che in queste ore si svolge in procura. E c’è quello, altrettanto importante, che garantisce da vivere a 300 padri e madri di famiglia.