Piano sosta, accuse incrociate e tensione in Consiglio

Consiglio comunale ad alta tensione stamattina a Lecce. Piano sosta e nuove tariffe per i bus accendono lo scontro. Salvemini: “Perrone attacca la regione e parla da candidato”, il sindaco replica: “Lui tace sulle colpe di bari”, la Capone abbandona l'aula

Consiglio comunale

LECCE- E’ il piano sosta, che da giugno ha previsto l’aumento delle tariffe, ad arroventare i toni nella seduta mattutina del consiglio comunale, a Lecce. La mozione per impegnare alla revoca di quella delibera, presentata dal consigliere di Lecce Bene Comune Carlo Salvemini e alla fine bocciata, traccia il solco lungo il quale si innesta la polemica, che da Palazzo Carafa punta dritto a Bari, alla Regione Puglia. Il sindaco Perrone tira fuori la novità, il via agli aumenti dei biglietti di corsa semplice dei servizi urbani a partire dal primo ottobre nei capoluoghi di provincia: il prezzo minimo sale a un euro e determina l’adeguamento al rialzo degli abbonamenti mensili e settimanali. È il grimaldello attraverso il quale Perrone replica alla minoranza e a Loredana Capone in particolare, a lei che, assessore regionale e qui in veste di consigliere comunale, alla fine abbandona l’aula, polemizzando sulle offese ricevute. Un pretesto, secondo Salvemini, quello di Perrone.

“Un discorso più da candidato alle regionali che da sindaco”, visto che ha evitato di entrare nel merito del problema di competenza del Comune: impennata dei grattini, nonostante la partecipata, la Sgm, avesse già una elevata redditività aziendale e quei soldi servirebbero solo a far guadagnare di più il socio privato. È anche per questo che le argomentazioni dell’assessore al ramo, Luca Pasqualini, per Salvemini, sono un paradosso.

È direttamente il sindaco a voler replicare a Salvemini. E lo fa con toni durissimi. “Nessun servilismo”, poi, si difende Perrone, nei confronti del socio privato, ma semplice rispetto, pur con ritardo, dei contratti in piedi.

Oltre al piano sosta, poi, nel corso del consiglio c’è stato anche un altro punto che ha rischiato di trasformarsi in un incidente diplomatico, tutto interno alla maggioranza. È quello relativo alla proposta avanzata dal consigliere di Io Sud, Bernardo Monticelli Cuggiò, sulla proposta di istituzione del microcredito comunale, mozione che ha trovato sostegno anche dall’opposizione, ma che ha rischiato di arenarsi di fronte alla richiesta di revoca avanzata dal consigliere comunale Roberto Martella.

Alla fine, almeno su questo, il voto d’approvazione è stato unanime.