Accolte le modifiche al piano paesaggistico, il plauso di Quinto

Animi più sereni dopo l'annuncio da parte della vicepresidente della Regione Angela Barbanente di modifiche al Piano Paesaggistico regionale. L'Avvocato Pietro Quinto si dice soddisfatto che le modifiche da lui proposte tramite Telerama siano state accolte. Intanto il Pd ne parla con i sindaci

Pietro Quinto

BARI- Le annunciate modifiche al Piano Paesaggistico ufficializzate dall’assessore all’Assetto del Territorio Angela Barbanente sanciscono una tregua nell’animato dibattito incentrato essenzialmente sulle norme di salvaguardia.

L’idea che per lo meno una delle frasi della discordia – “ulteriori beni” – sarà stralciata dal Piano, rasserena gli animi. Ma di certo non consente di abbassare la guardia.

Il Pd, difatti, incontra i sindaci per ascoltare, ancora una volta, le loro posizioni – che essenzialmente sono ferme sulla richiesta di revoca dell’intero piano – e per mettere a punto formali modifiche che il 19 saranno avanzate in sede di Commissione Ambiente, impegnata, in quella data, nelle audizioni.

Schiarita intravista anche dall’avvocato amministrativista Pietro Quinto, ben felice di veder recepita la proposta formulata in diretta su TeleRama. Quinto, esperto di Diritto Urbanistico, nel corso dell’intervista aveva fatto notare l’impossibilità di estendere le misure di salvaguardia scaturenti dall’adozione del Pptr anche agli “ulteriori contesti” introdotti nel piano che altro non sarebbero che zone cuscinetto tra quelle già tutelate e quelle no.

L’Avv. Quinto aveva anche chiarito che le misure di salvaguardia per essere legittime, in quanto  misure eccezionali devono essere previste dalla legge. L’art. 143 del Codice del Paesaggio consente di bloccare gli interventi edilizi in contrasto con il piano solo in riferimento ai beni paesaggistici costituenti le tre categorie tipiche definite dall’art. 134 e non anche agli “ulteriori contesti” individuati nel piano pugliese. Questi contesti sono in numero elevato, ben 24, si estendono su tutto il territorio e non sono di facile individuazione. E’ su queste previsioni che è sorta la polemica da parte degli uffici tecnici comunali ai fini della istruttoria delle pratiche edilizie e del rilascio dei permessi sulle pratiche già esistenti.

L’applicazione indiscriminata delle misure di salvaguardia – aveva denunziato l’Avv. Quinto – blocca di fatto l’attività edilizia. Da qui la richiesta di una abrogazione del 2° comma dell’art. 105.

La Giunta dovrebbe approvare martedì le modifiche annunciate. Giorno in cui la Barbanente sarà a Lecce per illustrare al territorio l’intero piano. E chissà se tanto basterà per sedare le polemiche.