Il Comune si allea con gli operai licenziati: “Intervenga il Prefetto”

Approvata all'unanimità la delibera del consiglio comunale di taranto. Chiesto al prefetto di intervenire sui licenziamenti. Soddisfazione del sindacato di base

ilva

TARANTO- Nuovi sviluppi sulla vicenda dei licenziamenti all’Ilva di Taranto. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità una delibera per chiedere al Prefetto Claudio Sammartino di intervenire per risolvere la questione legata ai licenziamenti dell’ex operaio Ilva Marco Zanframundo e dei 50 lavoratori della ditta Emmerre.
Il sindaco Stefàno aveva promesso nel corso della seduta in aula che il consiglio si sarebbe occupato della questione che da giorni tiene col fiato sospeso i lavoratori. E così è stato, perché il consiglio ha “condannato l’Ilva per l’atteggiamento assunto nei confronti dei lavoratori” e ha chiesto “il ripristino delle condizioni democratiche e delle libertà sindacali all’interno del siderurgico tarantino”. “Esprimiamo piena soddisfazione riguardo alla posizione assunta dal consiglio comunale di Taranto” afferma Francesco Rizzo, coordinatore del sindacato di Base USB.

“Ci auguriamo – prosegue Rizzo – che questa rilevante presa di posizione, volta a tutelare lavoratori e cittadini, trovi il riscontro del Prefetto e del Governo”. “Saremo sempre favorevoli – sottolinea il coordinatore Usb – alla ricerca di soluzioni che dimostrino la comunità d’intenti”.

L’Usb annuncia che lo sciopero continuerà e ringrazia tutti i lavoratori impegnati nonostante il clima intimidatorio da parte dell’azienda e il silenzio assordante di Fim Fiom e Uilm.

Dunque la protesta dei lavoratori continua davanti a Palazzo di Città, sede del Comune, insieme ai cittadini che da lunedì hanno cominciato un presidio permanente a difesa del lavoro e della salute, anche attraverso la raccolta firme per la campagna “Rischio Sanitario Taranto” per chiedere l’esenzione del ticket per tutti gli ammalati con patologie direttamente riconducibili all’inquinamento.