Piano Paesaggistico, Giunta pronta ad accogliere i suggerimenti di Quinto

Mentre continuano gli incontri sul Piano Paesaggistico, l’assessore Barbanente sembra essersi convinta ad accogliere il suggerimento che L’avvocato Quinto ha lanciato dai microfoni di Telerama: abrogare la parte che parla di “ulteriori contesti”. Se ne parlerà in giunta martedì. Intanto, l’Ance ha preparato una proposta per la rimodulazione delle norme transitorie.

Pietro Quinto

BARI- L’apertura dell’assessore Angela Barbanente a eventuali modifiche e correzioni del Piano Paesaggistico rincuora gli addetti ai lavori. I costruttori puntano a salvare le lottizzazioni già presentate. L’Ance ha già preparato un documento, elaborato da alcuni giuristi e amministrativisti, che sarà presentato a breve in regione. Gli edìli chiederanno una rimodulazione delle norme transitorie: l’obiettivo è scongiurare l’effetto retroattivo del piano paesaggistico. Intanto, continua la fase di ascolto: ieri l’assessore regionale all’urbanistica ha spiegato il piano ad alcuni consiglieri regionali e ha ascoltato le loro proposte. Martedì prossimo la giunta Vendola tornerà a discutere del Pptr per capire come introdurre le eventuali modifiche: ci sono alcuni dubbi sull’iter da seguire.

Nel merito della legge è stato Pietro Quinto, qualche giorno fa ai microfoni di Telerama, a proporre un compromesso: cancellare il comma 2 dell’articolo 105, in cui si vietano “interventi in contrasto con le specifiche misure di salvaguardia ed utilizzazione previste da ulteriori contesti” e sembra che la giunta Vendola abbia deciso di valutare questo suggerimento. In altre parole, estendere le norme di salvaguardia a “ulteriori contesti” rischia di bloccare l’edilizia.

La giunta seguirà la via della mediazione, ma alcuni consiglieri regionali del Pdl continuano a chiedere la revoca per le “incongruenze rispetto all’evoluzione del territorio e del paesaggio; interpretazioni cartografiche basate su rilievi superati; vincoli sproporzionati rispetto al reale valore paesaggistico da tutelare; contraddizioni anche con i provvedimenti urbanistici approvati anche di recente dagli stessi Uffici Regionali”.

Da Legambiente, invece, giungono solo apprezzamenti per un “Piano innovativo che protegge il paesaggio e impedisce gli scempi del passato”. Insomma, ben vengano gli ulteriori vincoli, basta col cemento: meglio riqualificare i centri urbani. Nel frattempo vanno avanti gli incontri interlocutori: oggi con gli operatori del settore. Il 17 settembre l’assessore alla Qualità del Territorio sarà a Lecce, dove da diverso tempo, il sindaco Perrone chiede la sospensione del provvedimento regionale.