A Torre Veneri non c’è uranio? LBC: “Si indaghi sugli altri metalli pesanti”. Guido attacca Salvemini: “Falso allarmismo”

Torna a infiammarsi il dibattito su Torre Veneri. Dopo il deposito della perizia Ispra, che escluderebbe la presenza di Uranio "nella sabbia e nella terra del poligono", interviene Molendini. Guido attacca Salvemini: "Falso allarmismo"

Torre Veneri

LECCE- Torna a infiammarsi il dibattito su Torre Veneri. Dopo il deposito della perizia Ispra, che escluderebbe la presenza di Uranio “nella sabbia e nella terra del poligono”, da LBC, Gabriele Molendini, autore dell’esposto che ha dato il via all’inchiesta della magistratura, precisa: “L’indagine in corso è per “attività di gestione rifiuti non autorizzata”. Inoltre lo stesso senatore Costa, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta, dichiarò che la zona era inquinata da metalli pesanti. Su questo verte l’indagine della Procura. La questione uranio impoverito è solo un legittimo ulteriore dubbio”.

Da Palazzo Carafa, però, l’assessore all’Ambiente Andrea Guido incalza: “Non può passare inosservato l’atteggiamento di chi, Salvemini in primis, non ci pensa due volte a disseminare il panico in città. Falso allarmismo, ecco come si chiama. Prima di elargire false verità all’opinione pubblica, si attendono gli accertamenti dovuti. Funziona così”.