Lecce, Moriero già a un bivio

Sembra decisiva la trasferta di Benevento per le sorti del tecnico del Lecce Francesco Moriero. Annullata l'intervista al difensore Bencivenga

Francesco Moriero

LECCE- Appena il tempo di affacciarsi in campionato che sul Lecce soffia vento di crisi. Due sconfitte consecutive, zero punti per una squadra indicata come una delle protagoniste del girone B.

Il calendario ha messo di fronte i giallorossi  a due matricole: la Salernitana e L’Aquila. Due partite che hanno messo in vetrina due squadre differenti: il Lecce di Salerno non era dispiaciuto, almeno per un’ora. Pur giocando di rimessa Miccoli e compagni avevano potuto chiudere la partita già nel primo tempo. Una sconfitta che sicuramente non è stata lo specchio dei reali valori in campo (anzi meglio parlare di occasioni).

Contro L’Aquila si è registrata addirittura una involuzione sul piano del gioco. Una squadra incapace di imporre il proprio credo tattico, rimasta impotente di fronte all’organizzazione degli abruzzesi. Ma prima ancora di parlare di impotenza, bisogna riflettere sull’esistenza effettiva di un piano di gioco. Sicuramente c’è. In meno di due mesi Moriero ha avuto il tempo per confrontarsi con i propri calciatori, studiarne le caratteristiche, scegliere il modulo più opportuno. Messaggi che probabilmente non sono stati recepiti in toto oppure a condizionarne l’effettiva applicabilità è la condizione atletica (approssimativa) di diversi calciatori, alcuni dei quali in ritardo rispetto ad altri che hanno svolto un regolare pre campionato sebbene non se ne vedano i risultati.

E’ una squadra con criticità evidenti e precari equilibri tattici. Una squadra che accusa un grave ritardo dal vertice  e con un calendario che non permette simili frenate se si vuole evitare la bagarre dei play off più complicata del solito, quest’anno.

E’ un Lecce che non si può permettere passi falsi e neanche “brodini” per muovere una classifica che fa arrossire e rabbrividire prima Moriero e dopo Antonio Tesoro, responsabile del mercato giallorosso e di una campagna trasferimenti, mai vista nell’ultimo decennio. La rivoluzione annunciata è stata attuata mantenendo in organico tre calciatori: Diniz, Martinez e Bogliacino (tra l’altro il  primo è infortunato).

Arrivi e partenze hanno caratterizzato (come per tutte le squadre) il pre campionato del Lecce, ma la maggior parte delle operazioni sono state chiuse in anticipo. Gli ultimi colpi sono sono stati Parfait, Sales e Ferreira Pinto, tutti e tre in campo nella partita contro L’Aquila. Ha suscitato una certa sorpresa il fatto che Moriero sia ricorso proprio a loro per modificare (nel caso di Parfait e Sales) l’assetto di partenza mettendo in secondo piano soluzioni alternative con giocatori già svezzati (chi più, chi meno)  ai propri dettami tattici.

Benevento è una stazione decisiva per Francesco Moriero. Per la campagna acquisti estiva, comunque di qualità, come ha detto Antonio Tesoro, ci sarà più tempo per poter giudicare.