Coni torna sul caso Scialpi, sequestrati i verbali “prova”

Sequestrati i verbali che accerterebbero la vincita al 13 di martino scialpi che dal 1981 attende di riscuotere la somma vinta

tribunale

MARTINA FRANCA- Dopo il pignoramento per 3 milioni di euro ai danni del Coni, la vicenda di Martino Scialpi, di Martina Franca, che nel 1981 aveva fatto 13 giocando la schedina, si arricchisce di un nuovo capitolo. Sono stati infatti sequestrati i verbali che contengono la prova definitiva della vincita, con la matrice della schedina. Sono verbali che il Coni non ha mai portato in Tribunale per contrapporsi alla richiesta di riscossione della vincita: Scialpi ha subito 31 processi, definitivi con sentenza e 15 pendenti, di cui 13 penali e 2 civili.

Un calvario giuridico per Scialpi che insegue il suo sogno di giustizia e di vittoria. A sancire la legittimità della sua vincita è stata la sentenza del Tribunale di Taranto nel febbraio 1987, in cui veniva stabilita come valida la giocata, originale la schedina e assolveva Scialpi dall’accusa di truffa allo Stato. Insomma, la giocata era valida. Ma dal 1987 sono trascorsi altri 26 anni e Scialpi attende ancora la riscossione. Nel frattempo ha dovuto difendersi da altre accuse e in altri processi, sempre legati alla giocata del 1981.

L’avvocato Guglielmo Boccia ha richiesto che quella sentenza del 1987 venisse riconosciuta definitiva, non essendoci mai stata opposizione da parte né del Coni nè di altri organi interessati. Con un atto ufficiale del presidente del Tribunale di Taranto, il dott. Antonio Morelli, lo scorso maggio 2013 ha dichiarato che a quella sentenza non c’è stata alcuna opposizione e quindi è da considerarsi definitiva e passata in giudicato. Così si è arrivati ai pignoramenti dei beni immobili e verso terzi del Coni, per un ammontare di 3 milioni di euro, e alla richiesta all’accesso dei verbali della commissione del 1981, in cui è contenuta la matrice della schedina vincente.