Vertice in procura sulla morte in azienda

Vertice in Procura sulla Scarlino: il macchinario- secondo quanto è trapelato al termine dell'incontro- sarebbe stato manomesso.

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TAURISANO– E’ andato avanti per oltre due ore e mezzo il vertice in Procura sulla Scarlino. L’ingegner Cosimo Prontera, il consulente nominato dai magistrati, insieme con il dottor Achille Abate dello Spesal e il tecnico della prevenzione Amedeo Sabato, ha fatto il punto sugli accertamenti fin qui condotti sull’impastatrice in cui 10 giorni fa ha perso la vita l’operaio 53enne Mario Orlando. Il macchinario- secondo quanto è trapelato al termine dell’incontro- sarebbe stato manomesso. In pratica questo significherebbe che, probabilmente, anche se ci fosse stato il cancelletto di sicurezza dell’impastatrice, la macchina non si sarebbe comunque bloccata. Naturalmente gli accertamenti sono solo all’inizio e saranno necessari ulteriori approfondimenti per capire come stiano realmente le cose.

Intanto però l’azienda, con i suoi legali, gli avvocati Andrea Sambati e Paolo Fedele, ha avanzato istanza di dissequestro degli impianti (sotto sigilli senza facoltà d’uso dal momento dell’incidente), sulla base delle commesse e degli importanti accordi che il salumificio ha preso con grosse società internazionali, e soprattutto dal momento che i suoi 130 operai e gli altrettanti dell’indotto, da allora sono fermi, a casa.

L’incontro delle scorse ore non faciliterebbe la decisione che è attesa a breve.