Referendum, inedito banchetto Pdl-Radicali

Fa discutere l'inedito banchetto Pdl – Radicali, nel weekend a Francavilla per raccogliere firme in appoggio alle proposte referendarie sponsorizzate anche da Berlusconi. La sinistra deserta. Ed è polemica.

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BRINDISI- 12 proposte referendarie, quelle lanciate dal Partito Radicale, e un Silvio Berlusconi come sponsor d’eccezione. E così, anche a livello locale, accade quello che non aspetti. Banchetti Pdl – Radicali installati nel centro di Francavilla Fonana e sinistra locale che si tiene alla larga dai moduli, presi invece d’assalto dal popolo di centrodestra.
Week end da prima volta, nella Città degli Imperiali, con il segretario cittadino del Pdl Michele Iaia e il presidente della locale Cellula Coscioni Sergio Tatarano spalla a spalla, impegnati a raccogliere firme a sostegno di 12 quesiti referendari. Da una parte, i 6 sulla giustizia. 6, invece, sulla società civile. A leggere le proposte, ci sarebbe da accontentare, a vario titolo, un po’ tutti. In maniera bipartisan. E invece no. La sinistra diserta. Ed è qui, che scatta l’analisi.

Rifugge qualsiasi ipotesi di strumenalizzazione il Pdl. La cui presenza al banchetto radicale non deve far specie. Anzi.

A margine, restano le polemiche. Tante. Se Tatarano accusa la sinistra, la sinistra, a livelli diversi replica. Nel 2013, il confronto, serrato, è su Facebook. Per la gioia di Grillo. Laconico il commento del radicale Tatarano:

“Sono confuso: oggi ho raccolto firme per delle istanze in cui credo da sempre con persone di un altro partito che non ho mai votato. Per questo, sono stato accusato di tradimento (di cosa? boh!) da altre persone che credono in quelle stesse istanze (sarà vero?) ma non le sostengono perché le appoggia Berlusconi. Non so come dirlo: io mi sento in pace con me stesso”.