MRS-MIR: “Sulla sanità servono risposte urgenti”

Il Coordinamento Cittadino di Lecce del Movimento Regione Salento - Moderati in Rivoluzione: "E' arrivato il momento, ormai, di affrontare problemi non più rinviabili. Servono risposte urgenti"

Valentino Latorre

LECCE- Il Coordinamento Cittadino di Lecce del Movimento Regione Salento – Moderati in Rivoluzione ha preso posizione in riferimento alle polemiche sui ritardi nell’inizio dei lavori, per la realizzazione del nuovo padiglione dell’Ospedale ‘Vito Fazzi di Lecce.
“L’opera in oggetto è certamente importante -spiega il Coordinamento Cittadino-, ma la prima pietra arriva 6 anni dopo l’accordo con il Ministero competente, dopo tante polemiche e lunghe battaglie legali, e con un ricorso ancora ‘in piedi’ presso il Consiglio di Stato”.

Sarà tutto pronto per il maggio 2015? Vedremocontinua la nota -, ma, intanto, chiediamo all’istituzione Regione Puglia, di cui il Salento, nonostante i tantissimi problemi con la Terra di Bari, fa ancora parte, di stanziare ulteriori fondi per il nostro Sistema Sanitario locale, affinchè si possa far fronte, almeno in parte, alle tante emergenze presenti sul nostro territorio e che, spesso, sono dimenticate, o addirittura causate, dalla Regione stessa: chiusure continue di Ospedali e Reparti con conseguente scarsità cronica di posti letto, perenne carenza di personale medico ed infermieristico, attese interminabili dei cittadini salentini per visite specialistiche ed esami diagnostici, soppressione di altri pronto soccorso e relativo recente collasso di quello del nosocomio leccese”.

“In poche parole: enormi disagi – sottolinea il MRS-MIR– per gli utenti, che pagano in prima persona gli errori della classe politica regionale, nonostante l’aumento continuo dei tickets regionali su tutte le prestazioni e, persino, sulle ricette mediche”.

“E’ sotto gli occhi di tutti, quindi, che sia arrivato il momento, ormai, di affrontare problemi non più rinviabili. Servono risposte urgenti. Altrimenti – conclude il comunicato – la Sanità sarà la dimostrazione più evidente che, in Puglia, noi salentini siamo effettivamente cittadini di ‘serie B'”.