Ilva, Usb: “Marco punito per educarne 100!”. Operai sui tetti: “Stop ai licenziamenti”

Salgono sui tetti gli operai ilva del sindacato di base contro il licenziamento di marco. "Basta ricatti. Non molliamo la protesta finchè non saremo reintegrati"

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TARANTO- È scattata alle 7 di questa mattina la protesta dei lavoratori dell’USB contro i licenziamenti di Marco Zanframundo e dei 50 operai della ditta “Emmerre” lasciati a casa dopo la morte del collega Ciro Moccia lo scorso 28 febbraio. L’USB ha deciso di intraprendere un’azione forte, con gli operai che sono saliti sui tetti della direzione dello stabilimento Ilva di Taranto con l’intenzione di restarci fino a quando Marco e tutti gli altri operai non saranno reintegrati. È dura la reazione contro il licenziamento di Marco Zanframundo.

E l’accusa di aver lasciato soli gli operai parte forte anche contro CGIL CISL e UIL che si sarebbero impegnati a scrivere un comunicato di solidarietà.

Dunque la protesta proseguirà sotto il sole e ma anche di notte e poi il giorno dopo ancora.