Bufera Università, Miccolis: “Sono vittima di un complotto”

L'ex direttore generale dell'università del salento Emilio Miccolis rompe il silenzio e dichiara: “Le registrazioni con i sindacalisti Margiotta e De Pascalis sono frammenti di registrazioni, manomessi"

Miccolis

LECCE- “Sono stato messo al centro di un complotto di destabilizzazione dell’università che aveva altre mire. Tutti gli atti amministrativi che ho adottato, li ho adottati nel rispetto della legge”. L’ex direttore generale dell’università del salento Emilio Miccolis, appena tornato in libertà dopo 81 giorni di arresti domiciliari, rompe il silenzio e dichiara: “Le registrazioni oggetto dei presunti colloqui con i sindacalisti Tiziano Margiotta e Manfredi De Pascalis sono frammenti di registrazioni, manomessi, privi di fondamento.

Il registratore che questi due soggetti hanno utilizzato era lo stesso. Ci sono delle manomissioni, nel senso che il signor Margiotta mi ha registrato la prima volta un paio di mesi dopo il mio arrivo a Lecce”.

E poi prosegue: “Io ho un carattere molto scherzoso. Con entrambi i sindacalisti io avevo un rapporto abbastanza confidenziale. Li vedevo tutti i giorni questi signori e sono caduto nella loro trappola. Nell’Università del Salento c’era un clima tossico già prima del mio arrivo. Ho fatto gli interessi della categoria intera. Durante questi 81 giorni io mi sono interrogato dinanzi al tribunale della mia coscienza . Io sono limpido: in 32 anni di servizio, non ho condanne né penali né erariali”. E poi conclude: “Ho la coscienza pulita. Certo ho vissuto momenti terribili. Ora le parlo con la gioia di chi ha riacquistato la libertà”.