Piano paesaggistico: la benedizione di Legambiente, i dubbi delle amministrazioni

E' previsto per domani mattina a Bari il faccia a faccia tra i sindaci dei comuni pugliesi e l'assessore all'urbanistica Angela Barbanente. Al centro del confronto il tanto discusso Piano Paesaggistico che piace a Legambiente ma non va giù alle amministrazioni.

Angela Barbanente

BARI– Il prossimo confronto sarà quello delle prossime ore, tra i sindaci dei comuni pugliesi e l’assessore regionale che quel tanto contestato Piano Paesaggistico, Angela Barbanente, ha varato con un blitz agostano dopo 7 anni di lavoro.

Non vanno giù i vincoli, non va giù che si rischi il collasso burocratico. Per questo professionisti e amministratori protestano affinché il piano venga revocato o quanto meno modificato. E’ disposta al dialogo e al confronto la vicepresidente, convinta però che quanto partorito sia il meglio per il territorio.

Ne è convinta Legambiente che per quel piano ha collaborato. A spiegare perché è il direttore degli ambientalisti pugliesi Maurizio Manna

Quel Piano, così com’è, insomma piace. Anche perché i beni da tutelare sono passati da poco più di un centinaio a più di un migliaio. E come disse la Barbanente nel giorno della presentazione ufficiale del Piano, “anche una strada deve essere un biglietto da visita e questa non può più sfregiare il territorio ma semmai valorizzarlo”.

Sebbene i principi siano condivisibili, continuano a chiedere modifiche il presidente del gruppo Udc alla Regione Salvatore Negro che presenterà la proposta per uno sportello unico per le autorizzazioni così da evitare le solite lungaggini burocratiche che, come per il porto di Otranto, richiedono fino a 20 autorizzazioni diverse, e l’assessore alle opere pubbliche di Lecce Gaetano Messuti

Che l’incontro con i sindaci serva a placare le polemiche appare difficile, fatto sta che c’è tempo fino al 6 ottobre per cercare una mediazione.