Taglia col flex l’auto rubata e provoca un incendio: in manette 33enne

Si mette a tagliuzzare col flex un'auto rubata nel garage di casa, poi si fa male e perde di vista l'attrezzo che provoca un incendio. Sul posto anche i carabinieri che arrestano per riciclaggio un 33enne di Oria.

arresto

BRINDISI– Recupera, non si sa bene come, un’auto rubata. Quindi, per motivi da chiarire agli investigatori, si mette a sezionarla, all’interno del suo garage, con un potente flex. Poi, si ferisce a duna mano ma, mentre si allontana per curarsi, il flex raggiunge, a contatto con la lamiera, temperature elevate che, poi, danno vita ad un incendio.

E saranno i successivi controlli dei carabinieri, conseguenti allo spegnimento del rogo operato dai vigili del fuoco, a svelare la provenienza furtiva del mezzo e, quindi, dar vita ad un arresto per riciclaggio.

A finire in manette è il 33enne di Oria Oreste Pepe Milizia, disoccupato che aveva deciso di dedicare il pomeriggio a tagliuzzare una vecchia Fiat Twingo. A pensar male, si potrebbe ipotizzare che il gesto fosse finalizzato a recuperare alcuni pezzi da rivendere poi sul mercato nero. Ad ogni modo, qualunque fosse il reale motivo del curioso bricolage, entre è intento a sezionare in due la piccola utilitaria, Milizia si ferisce ad una mano.

Nulla di grave ma l’uomo si allontana dall’officina artigianale per curarsi. Assenza galeotta. In pochi minuti, infatti, il flex senza controllo, a contatto con la carrozzeria, scagiona delle scintille che, complici l’alta temperatura raggiunta, si trasformano poi in un vero e proprio rogo. Le fiamme raggiungono anche l’esterno del box, annerendone la facciata e allertando, preoccupati, i vicini di casa. Sono loro ad avvisare i vigili del fuoco del distaccamento di Francavilla Fontana, sul posto insieme ai carabinieri. In pochi minuti, le fiamme sono domate e i pompieri vanno via. Procedura d’obbligo per un semplice incendio accidentale. I militari del Norm di Francavilla, invece, vogliono vederci chiaro.

Tramite un controllo col terminale, l’auto risulta essere stata rubata lo scorso 19 febbraio in quel di San Giorgio Jonico. E così, nella serata, per pepe Milizia son scattate le manette e un passaggio, per ora solo andata, presso il carcere di Brindisi. L’accusa, di cui dovrà rispondere al magistrato di turno, è quella di riciclaggio.

Sarà ben difficile, invece, che la Twingo possa ritornare in strada. Completamente sezionata in diverse parti, davvero impossibili da ricongiungere.