Tesoro: “Basta con la storia della vendita. Gli abbonamenti? Che delusione. I numeri dicono che non è più una piazza da serie A”

Tesoro: "Il Lecce non è in vendita, neanche se mi presentano la fideiussione"

savino e antonio tesoro

LECCE- Il presidente del Lecce Savino Tesoro si ripresenta in sala stampa dopo la chiusura del calciomercato e per mettere a tacere definitivamente chi vorrebbe comprare la società giallorossa.Non ho mai messo in vendita la società – ha detto Tesoro, presidente del Lecce dalla scorsa estate -, fino al termine del campionato non sentirò più nessuno, neppure se vengono con le garanzie economiche. Quelle che avrebbe dovuto presentare Corrado Iurlano, figlio del compianto presidente Franco Iurlano. “Invece – racconta Tesoro -, mi ha inviato una semplice lettera che non garantiva un bel nulla. Ho incontrato Iurlano solo una volta, in presenza di un testimone”.

Tesoro illustra rapidamente la situazione della società leccese. “Neanche le società di serie A se la possono permettere – afferma il massimo dirigente giallorosso -. Oggi il Lecce ha sette milioni di crediti, i debiti li ho pagati io e in bilancio un un patrimonio calciatori intorno ai 150 mila euro”.

Il girone B sarà pure più difficile, ma dal punto di vista degli incassi, almeno in trasferta, la società del presidente Tesoro può contare su introiti maggiori rispetto allo scorso campionato. “Per la partita di Salerno abbiamo incassato 21 mila euro, nella passata stagione arrivammo a trenta per tutte le partite in trasferta – aggiunge Tesoro -. Da questo punto di vista, almeno, non potremo lamentarci visto che andremo a giocare in piazze molto più grandi rispetto a quelle affrontate nel girone A”.

Infine non nasconde la propria delusione per l’andamento della campagna abbonamenti. “Sono stato a Salerno, davanti a 14 mila persone che facevano paura – racconta Tesoro -. Basta dire che siamo una piazza di serie A, un tempo sicuramente Lecce aveva numeri da serie A, ma ora non possiamo vivere di ricordi, i conti li facciamo ogni giorno e i tifosi ringrazino Dio se c’è ancora una squadra”.