Alba Service, nomina Collegio Sindacale. L’opposizione: “Cronaca di una scelta annunciata”

I Consiglieri del Pd intervengono in merito alla nomina dei componenti effettivi e supplenti, per il triennio 2013-2015, del Collegio Sindacale della Società “Alba Service” s.p.a.,

gabellone

LECCE- Il Presidente Antonio Gabellone, con proprio decreto n. 128/2013, ha designato i  componenti effettivi e supplenti, per il triennio 2013-2015, del Collegio Sindacale della Società “Alba Service” s.p.a., società interamente partecipata dalla Provincia di Lecce.

La scelta è caduta su: dott. Fillippo Calò, residente Tuglie (Le); dott. Vincenzo Lancia, residente a Lecce; dott. Biagio Palumbo, residente a Corsano  – Sindaci effettivi -; dott. Antonio Rocco Duca residente ad Acquarica del Capo (Le); dott.ssa Ilaria Leuzzi residente a Lecce – Sindaci supplenti.

“Non discutendo minimamente nel merito la professionalità dei suddetti designati, appare subito agli occhi lo spirito, per così dire, patriottico del presidente Gabellone che ha individuato, tra le 55 candidature, un suo concittadino, il dott. Filippo Calò, come uno dei tre membri effettivi di detto Organo. Non è il primo professionista tugliese che per mera e pura coincidenza “beneficia” della presenza di Gabellone nella massima carica istituzionale provinciale.

Un altro aspetto che scaturisce da tali designazioni e che meriterebbe una riflessione anche, per esempio, dalla Consigliera di parità della Provincia di Lecce è la designazione della dott.ssa Leuzzi. Sarebbe stato aulico per il presidente Gabellone anticipare la legge 120/2011, rispettando con alto senso di moralità cavalleresca il principio delle Pari Opportunità, proponendo la stessa professionista quale componente effettivo, anziché supplente, del Collegio sindacale in questione. E non ci venga a dire il presidente Gabellone di aver comunque rispettato l’art. 3, comma 2 del DPR n. 251/2012, che regolamenta termini e modalità di attuazione concernente la parità di accesso agli organi di amministrazione e di controllo nelle società costituite in Italia, il quale dispone che per il primo mandato successivo alla data di entrata in vigore  del citato regolamento la quota riservata  al genere meno rappresentato è pari ad almeno un quinto dei componenti dell’Organo”.

 

I CONSIGLIERI

 Cosimo Durante, Alfonso Rampino,

Gabriele Caputo, Roberto Schiavone

 G. Salvatore Piconese